Ho incontrato l’arte, quella vera, ho incontrato i DRAMATIS PERSONAE! (di Federica Vattano)




Casteltermini 04/01/2019 (SikeliaNews) – Negli ultimi mesi della mia vita palermitana, tutt’altro che ignorante, ho avuto modo d’incontrare l’arte e vedervi attraverso. Ho avuto modo di conoscere, quasi per gioco, delle persone che vivono per l’arte, capaci di cucirsi addosso i più svariati personaggi, consapevoli di far vivere, divertire e meravigliare il pubblico. Questi giovani ragazzi e professionisti sono i DRAMATIS PERSONAE, dei quali fa parte la nostra compaesana Federica Lo Bue, anch’essa protagonista di questa meravigliosa avventura. A breve vi racconterò di loro attraverso le parole del regista e attore Alfredo Furma.

Cos’è DramatisPersonae?

Questa è una domanda a cui amo rispondere, ma che al tempo stesso, ritengo possa essere insidiosa. Perché? Perché credo che sia possibile rispondervi in molti modi e, al contempo, cadere nella trappola di fornire una definizione che potrebbe ingabbiare qualcosa di tendenzialmente sfuggente, anche se molto concreta. Credo sia possibile parlare di “Forme” e“declinazioni”, concetti sufficientemente fluidi da restituire immagini di cosa sia DramatisPersonae.

DramatisPersonae è un’idea, una filosofia artistica, un modo di pensare e vivere con l’arte, nell’arte e per l’arte. È un’esigenza, un’immanenza, un moto. DramatisPersonae è ricerca, scopo e mezzo verso la verità e in nome della verità, come dice il nostro motto (“In the name of truth, honestLiars”) è comunione, è pretesto per l’unione. DramatisPersonae è una missione, ed ha assunto, tra le multiformi accettazioni, quali la forma di una compagnia teatrale, che lasceremo si cristallizzi nel futuro, o quando sarà tempoavrà modo d’assumere anche altre forme, come ad esempio l’intenzione d’incidere su tessuti che riteniamo preziosi fatte di trame ancestrali, uniche e oggi un po’ smarrite.

Qual è la storia dei DramatisPersonae?

Come Compagnia teatrale è nata l’anno scorso dall’incontro tra alcune persone che avevano l’esigenza di raccontare delle cose. Credo che essi si stessero cercando, quasi come disperse nella nebbia, in cerca della Luce. Penso fortemente che la luce li abbia attratti gli uni agli altri e li abbia spinti a darle un nome e che questo sia stato proprio DramatisPersonae. L’anno scorso ci siamo congiunti e da lì abbiamo iniziato a condividere i nostri piccoli e intimi tesori, così da poterne fare dono a chiunque volesse riceverli.

Passato, presente e futuro: quali sono stati, sono e saranno i vostri progetti?

L’anno scorso abbiamo debuttato con il musical “Back to the Moulin Rouge!”,nel quale abbiamo cercato di condensare la nostra nascente filosofia artistica, ponendo l’enfasi su aspetti della celebre storia che ci sembravano importanti da raccontare. Abbiamo parlato di un luogo di perdizione, nel suo senso più ampio e non solo moralistico. Abbiamo voluto raccontare la perdita della speranza, di un’opportunità preziosa:quella di elevarsi e di essere uomini e donne migliori, capaci di riappropriarsi della propria condizione, svincolandosi da tutti quei fardelli imposti dalla spietata società,aggrappandosi all’unica e vera chiave in grado di aprire queste porte: l’Amore. Abbiamo raccontato di un miracolo quasi riuscito, che stava per sbocciare, ma che viene spezzato dall’ infausto e crudele Destino: pre(potente) capocomico di una compagnia che termina in un grande tumulto della passione e di un dramma conclusosi con la ri-assegnazione delle parti ai singoli attori, per una nuova replica. Tutto resta immutato, tutto appassisce come dopo una breve e fugace estate. Quest’anno, invece, racconteremo la nostra versione di un’altra appassionante storia: ” Notre Dame de Paris”, la celebre meravigliosa opera popolare di Riccardo Cocciante & Pasquale Panella, chenegli ultimi decenni ha catturato il cuore di migliaia di spettatori in tutto il mondo. La responsabilità è enorme e noi cercheremo di farvi fronte nell’unico modo che conosciamo e a cui siamo avvezzi: raccontando la nostra personale intima versione con onestà, senza pretese di improduttivi e futili paragoni. Narreremo di ciò che è vibrato dentro di noi quando ci siamo immersi nell’opera e lo restituiremo mutato a chi vorrà incontrarci nuovamente, attraverso le splendide musiche e sublimi parole degli autori che ci hanno ispirato. Questo è il nostro presente che vedrà la luce dei riflettori a febbraio 2019, precisamente 15-16-17, al Teatro Orione di Palermo. Per il futuro sappiamo che si apriranno nuovi progetti di varia natura e racconteremo altre storie anche attraverso differenti canali, in atto non possiamo parlare dei nostri progetti, perché ancora troppo liquidi per poter essere afferrati.

 

Come vi preparate al debutto per le vostre produzioni?

Innanzitutto la nostra attenzione viene sollecitata da un’idea, da un’ispirazione, da un bisogno che poi trova risposta in un’opera; noi la scegliamo e ci mettiamo al lavoro tutti insieme ognuno con le proprie competenze, responsabilità e ruoli, seguendo una gerarchia artistica e organizzativa. Inizialmente, lasciamo fluire le idee liberamente in fase di studio. Spiegare in che modo si dipani questo studio, in tutte le sue fasi, sarebbe lungo e necessiterebbe di ampi spazi (magari in sedi di altra natura così da poter essere delineati). Si tratta di un lavoro profondo e meticoloso, di ricostruzione di storie umane e di una ricerca instancabile delle giuste materie prime,affinché queste storie possano essere raccontate nel modo più autentico e risonante possibile. Questo processo è similealla forgiatura dei metalli o all’alchimia, poiché quello che emerge da questo processo è che le persone che ci incontrano vengono a fare “esperienza di noi”.

Alfredo, vorresti dire qualcosa ai nostri lettori?

Sì, vorrei dire loro d’incontrarci ed incontrarsi tra di loro, o meglio dire d’incontrarci tutti, perché quello può essere un momento di autentica, genuina e umana condivisione (parola che ai giorni d’oggi viene abusata). Per noi condivisione èstare insieme, spezzareil pane in una cena, in presenza e mangiarlo insieme tra i compagni (cum, ” insieme con ” e panis “pane”).

Grazie, DramatisPersonae e grazie Alfredo.

Cari lettori, ho incontrato l’arte, vi ho guardato attraverso e sono rimasta piacevolmente stupita, il mio umile consiglio è d’andare a vederli e far sì che la vostra anima sia coinvolta e che le vostre emozioni possano esplodere!




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