La finale sarà Argentina-Germania. Olanda piegata ai rigori

Olanda-Argentina 2-4 dcr. Sarà Germania-Argentina la finale dei Mondiali 2014. Messi e compagni piegano 4-2 ai rigori (0-0 al 90′ e al 120′) l’Olanda, che invece affronterà sabato il Brasile nella finalina per il terzo posto.
Van Gaal recupera a sorpresa De Jong in mezzo al campo mentre Sabella, privo di Di Maria, si affida a Enzo Perez. Fin dalle prime battute si capisce però che sarà una partita ben diversa da quella del 1974: le due squadre infatti puntano entrambe a difendersi e ripartire, con l’inevitabile conseguenza che nessuno cerca di fare la partita. Messi ha un solo spunto quando lascia partire un tiro dal limite (nessun problema per Cillessen, confermato tra i pali nonostante l’exploit di Krul ai rigori con la Costa Rica) ma l’unica occasione degna di questo nome ce l’ha sulla testa Garay che, ostacolato, sugli sviluppi di un calcio da fermo manda alto.Nella ripresa la partita non cambia, anche se l’Argentina si fa leggermente preferire nel possesso palla, concesso senza opporre grande resistenza dall’Olanda. Due le palle-gol per Higuain (poi sostituito da un Aguero il cui Mondiale sembrava già finito): l’attaccante del Napoli prima viene anticipato di testa da Janmaat a centro area e poi colpisce in spaccata l’esterno della rete, col guardalinee che comunque aveva alzato (erroneamente) la bandierina per fuorigioco. Proprio al novantesimo Robben, smarcato di tacco da Sneijder, ha la chance migliore di tutto il match ma si allunga troppo il pallone e viene chiuso da Mascherano.
Semi final - Netherlands vs Argentina
Ai supplementari (ma anche prima) la testa di tutti è già ai rigori, con Van Gaal che opera un cambio in quest’ottica, non inserendo Krul, decisivo nei quarti, ma un tiratore come l’ex milanista Huntelaar, decisivo dal dischetto contro il Messico. Al 114′ Palacio ha sulla testa la palla della finale ma il suo tentativo di pallonetto è troppo debole.

Si va dunque ai rigori, dove Romero ipnotizza subito Vlaar mentre Messi spiazza Cillessen. Robben e Garay fanno centro, mentre Sneijder si fa parare la sua conclusione. Aguero firma il doppio vantaggio e, dopo l’inutile trasformazione di Kuyt, è Maxi Rodriguez, l’ultimo subentrato nei supplementari, a mandare l’Argentina in finale contro la Germania.

Redazione Tiscali

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