Padre Ludovico Maria da Casteltermini

Padre Ludovico Maria da Casteltermini e la prodigiosa “Peregrinatio Mariae” nella Diocesi di Agrigento (di Rita Bellanca)

Casteltermini 29/09/2018 (SikeliaNews) – La statua lignea della Madonna di Fatima commissionata da Padre Ludovico arrivò a Sciacca la notte del 4 febbraio 1948. E fu proprio alla stazione ferroviaria di Sciacca che la Madonna di Fatima di Sciacca operò il suo primo miracolo: il ferroviere addetto al bagagliaio, signor Rizzo Antonino, soffriva da anni  di una voluminosa ernia inoperabile, pregando intensamente con fede si adagiò sulla cassa che conteneva la statua. Immediatamente l’ernia scomparve ed i medici in cui era in cura a Palermo sostennero che si era trattato di un vero e proprio miracolo. L’entusiasmo mostrato dalla comunità di Sciacca arrivò all’orecchio del Vescovo della Diocesi di Agrigento che, in occasione della suo 25° di ordinazione sacerdotale, invitò Padre Ludovico a recarsi in pellegrinaggio ad Agrigento col simulacro della Madonna. Il 27 marzo 1948 iniziò il pellegrinaggio di Padre Ludovico e della Madonna per i paesi della diocesi agrigentina. Rimasero ad Agrigento sino al 23 aprile e poi ricominciarono a viaggiare per i seguenti paesi della provincia: Licata, Campobello di Licata, Ravanusa, Canicattì, Naro, Camastra, Castrofilippo, Racalmuto, Grotte, Favara, Aragona.

Riporto di seguito testualmente due dei tanti miracoli operati dalla Madonna durante la Peregrinatio, guarigioni a cui i medici non hanno saputo dare alcuna spiegazione.

“A Naro, nei tre giorni di sosta, dal 14 al 16 maggio 1948, la Madonna operò diversi prodigi di guarigioni istantanee e strepitose. […] Infine, un altro prodigio della materna bontà della Vergine, caso di cui si occupò anche la stampa locale, fu quello della signora Piemonte Calogera, che da oltre quattro mesi era gravemente ammalata di tifo e in pericolo imminente di vita, data per spacciata dai medici. Mentre la processione della Madonna passava accanto l’abitazione dell’inferma ella, al sentire i canti, invocò la Madonna di aiutarla, immediatamente si alza dal letto guarita, affacciandosi al balcone per ringraziare la celeste benefattrice, sotto lo sguardo esterrefatto dei familiari e del medico curante dottor Colli Pasquale, presenti all’accaduto che poi testimonieranno il fatto prodigioso”.

Il rientro di Padre Ludovico con la Madonna a Sciacca prevedeva un ulteriore passaggio da Agrigento ed una sosta di qualche giorno “A un bambino di due anni, Bruccoleri Gaspare, da diversi mesi era stato diagnosticato un tumore al collo, i medici ritenevano necessario e urgente l’intervento chirurgico per asportare la massa che era visibile all’esterno con una grossa protuberanza. I genitori temevano l’operazione che si presentava rischiosa e, saputo che la Madonna Pellegrina si trovava in città ad Agrigento, si recarono in chiesa supplicando ardentemente la Vergine Maria che esaudisse le loro preghiere. Avvicinato il bambino all’immagine della Madonna, con sorpresa, i genitori si accorsero che il gonfiore al collo man mano diminuiva, fino a scomparire del tutto. Le indagini mediche eseguite dopo misero in luce l’assenza totale del male che prima affliggeva il piccolo. Con l’animo esultante i genitori fecero la relazione di gratitudine al Signore per l’intercessione della Vergine Maria.”

[Fonte: “Sciacca, la Fatima di Sicilia”, Don Francesco Terrasi 2017, Amen Edizioni]

 

Continuerò a raccontarvi di Padre Ludovico Maria da Casteltermini e della sua Madonna Pellegrina in giro per le altre Diocesi di Sicilia…

 

Alla prossima!

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