Strage Berlino: Ucciso in Italia il killer




E’ stato ucciso in una sparatoria a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, Anis Amri, il killer dell’attentato ai mercatini di Natale di Berlino. Dopo le prime indiscrezioni di alcune agenzie, la notizia è stata confermata dalla Germania e “senza alcun dubbio” dal neoministro dell’Interno italiano Marco Minniti, nel corso di una conferenza stampa. L’identificazione della vittima è arrivata sia dai tratti somatici sia dalla comparazione delle impronte. L’uomo è stato fermato intorno alle 3 di questa notte nel comune alle porte di Milano da una pattuglia per un controllo dei documenti e ha reagito sparando. Gli agenti hanno risposto ai colpi e lo hanno ucciso. Secondo Repubblica, il tunisino ha gridato “Allah akbar” prima di morire.

La pattuglia della polizia è arrivata nella notte in piazza Primo maggio, di fronte alla stazione, dopo aver ricevuto una segnalazione. Una volta sul posto gli agenti hanno chiesto i documenti ad Amri che ha estratto una pistola calibro 22 dallo zaino e sparato ferendo alla spalla uno dei due poliziotti. Questi hanno risposto al fuoco e hanno ucciso l’aggressore. L’uomo non aveva con sé i documenti. L’agente ferito è stato portato all’ospedale di Monza: le sue condizioni non sono gravi. L’agente ferito si chiama Christian Movio. L’altro agente, rimasto illeso, è Luca Scatà.
Secondo le prime informazioni – riporta Corriere.it – Amri sarebbe arrivato in treno da Chambery, nel sudest della Francia, sarebbe transitato per Torino per poi arrivare alla Stazione centrale del capoluogo lombardo all’una di notte. Un paio d’ore dopo, l’esito finale nella vicina Sesto San Giovanni, nella piazza davanti alla stazione ferroviaria. A testimoniare il tragitto, un biglietto ferroviario che gli sarebbe stato trovato addosso.

La vicenda “può portare a sviluppi futuri”, ha affermato Minniti in conferenza stampa, spiegando che l’indagine è stata presa in carico dalla magistratura milanese.

 

Fonte:ilfattoquotidiano

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