Sicilia: addio province

Palermo, 07 03 2014 – E’ ormai fatta. Le Province in Sicilia non ci saranno più, al loro posto i Liberi consorzi e le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. L’Assemblea siciliana ha approvato tutte le norme del disegno di legge, rinviando a martedì il voto finale.

“E’ stata una grande fatica ma alla fine, grazie anche alle azioni di mediazioni del governo, è venuta fuori una buona legge. Stiamo anticipando quello che avverrà tra qualche mese in Italia”. Così il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, commenta l’approvazione dell’articolato della riforma delle province all’Ars.

“Spero che martedì la legge venga approvata – dice Crocetta. – Verranno istituiti i consorzi ma anche le città metropolitane, abbiamo raggiunto su alcune cose molto di più di quanto avevamo pensato. Anche quando si fanno le ristrutturazione delle aziende c’è la new company e la bad company – dice – Non possiamo caricare sui nuovi consorzi tutti i debiti delle province. Sarebbe criminale”.

E sul personale delle province Crocetta dice: “Non deve preoccuparsi perché sarà valorizzato. Una parte dei funzionari verrà trasferito ai comuni dove possono mantenere lo status, e alcuni andranno nei consorzi e nelle città metropolitane e questo viene fatto migliorando i servizi”.

“Nei prossimi sei mesi – prosegue – i comuni avranno la possibilità di scegliere liberamente fra l’Area metropolitana e un Consorzio, o fra un Consorzio e quello confinante. Dunque, fra sei mesi avremo la nuova ‘mappa’ della Sicilia, che oggi è la prima Regione italiana a superare le Province e ad istituire le Città metropolitane“. “Credo sia stato giusto discutere queste norme anche con altre forze parlamentari – conclude – ero e resto convinto che le riforme debbano essere il più possibile condivise”.

Soddisfazione anche dal Pd. ”Costruire la nuova architettura delle autonomie locali in Sicilia – dice Baldo Gucciardi, presidente del gruppo Pd all’Ars – non era un compito facile, ma nonostante le difficoltà abbiamo fatto un buon lavoro. Il Pd ha tenuto la ‘barra a dritta’ anche nei momenti più difficili: lo dico con orgoglio, abbiamo scritto un pagina importante, abbiamo mantenuto un impegno”.

Anche il Movimento 5 Stelle, sebbene con toni diversi, plaude all’approvazione dell’articolato del disegno di legge. “La legge dei cittadini è in dirittura d’arrivo – si legge in una nota del gruppo 5stelle all’Ars. – E’ uno dei punti chiave del programma presentato ai cittadini nel 2012″.

“Abbiamo evitato che questa riforma si riducesse ad uno dei soliti slogan del presidente Crocetta, – afferma il capogruppo dei Cinquestelle all’Ars, Francesco Cappello – disegnando un nuovo ordinamento degli enti locali siciliani ed evitando che i Liberi consorzi si traducessero in una mera replica delle province abolite”.

Fonte:blogsicilia

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