Niente fusione tra Cammarata e San Giovanni Gemini, Panepinto: “Mi aspettavo qualcosa in più”




di Federica Barbadoro per agrigentonotizie.it

Non ci sarà nessun “super Comune”, niente fusione tra Cammarata e San Giovanni Gemini. A deciderlo sono stati gli stessi cittadini, o meglio, il quorum non raggiunto. Percentuale necessaria per rendere valido il referendum. L’astensione si di molti, ha fatto sì che questa fusione non avvenisse. A commentare il risultato è il sindaco di San Giovanni Gemini, Carmelo Panepinto.

Il sindaco Panepinto: “Nessun dramma”

“Tutto resta com’era – ha detto ad AgrigentoNotizie – le due comunità non hanno maturato questa opzione, mi riferisco alla fusione. Torneremo ad occuparci delle nostre cose, come abbiamo sempre fatto. Vuol dire che le due comunità non hanno maturato questa opzione. Io, onestamente, pensavo in una percentuale un tantino più alta. Mi aspettavo e speravo in qualcosa di più, ma così non è stato”.

C’è chi parla di occasione persa e chi esulta, il sindaco di San Giovanni Gemini, la pensa così: “La mia comunità oggi si è svegliata serena. Ha vissuto una nuova esperienza con tranquillità e senza drammi. Ognuno sceglie come crede, ed ha le sue peculiarità. Ripeto, torneremo ad occuparci delle nostre cose”.

Comitato del “Sì”: “Data una scossa ai giovani”

“Resta la soddisfazione per aver celebrato un momento di politica che ha coinvolto soprattutto tanti giovani scuotendoli dal torpore in cui spesso finiscono – spiega Nino Margagliotta, tra i promotori del comitato del ‘sì’ -, ma certamente spiace per il risultato che, va detto, non ha premiato il fronte del ‘no’, ma unicamente quello dell’astensione, dato che coloro che hanno votato hanno, a maggioranza, sostenuto le ragioni della fusione tra i due comuni”. Margagliotta, poi, adombra come dietro la scelta del “no” al referendum vi fossero interessi della “vecchia politica”  al mantenimento dello status quo, ed evidenzia come durante il voto sia stato richiesto più volte l’intervento dei carabinieri per presunte “pressioni e intimidazioni” da parte di soggetti nei confronti di coloro che si stavano recando a votare. “Noi abbiamo fatto le nostre segnalazioni – taglia corto – starà ad altri verificare”.

Comitato del “No”: “I cittadini hanno ragionato”

“Sangiovannesi e i Cammaratesi hanno ragionato con la propria testa e capito bene come stavano le cose”. Questo il commento del comitato ‘No fusione Cammarata – San Giovanni Gemini: “Non si sono lasciati intimidire dalle accuse di ignoranza e di arretratezza che purtroppo ancora oggi circa 10mila cittàdini ricevono da parte dei 2829 si nonostante il netto risultato. Non ha vinto il comitato del no, hanno vinto Cammarata e San Giovanni Gemini”.

Impossibile, nonostante i diversi tentativi, riuscire a contattare – per sentire il suo pensiero – il sindaco di Cammarata Vincenzo Giambrone.




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