“Entro il 2023 solo raccolta differenziata in Sicilia”: il piano della Regione contro l’emergenza rifiuti




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[/dropcap]da newsicilia.it

PALERMO – Il problema dei rifiuti è sicuramente tra i disagi maggiori che le città siciliane, in particolare Palermo,affrontano ogni giorno: non è un mistero che spesso le strade siano letteralmente sommerse dalla spazzatura.

La situazione sembra essere degenerata negli ultimi tempi, a tal punto che ormai i rifiuti si trovano anche davanti alle case dei cittadini e alle auto. Sporcizia e degrado non solo deturpano le bellezze della città capoluogo di Regione, recentemente nominata “capitale della cultura 2018”, ma creano ostacoli alla viabilità e alle azioni quotidiane dei cittadini.

Secondo le dichiarazioni dei cittadini, visibilmente irritati e preoccupati per la situazione di emergenza, a Palermo l’aria sarebbe diventata quasi irrespirabile e, nelle zone più a rischio, la salute dei cittadini potrebbe essere in grave pericolo.

Una prima risposta da parte delle autorità sarebbe già arrivata: si tratta del nuovo piano rifiuti della Regione, redatto dall’assessore Alberto Pierobon e approvato dalla giunta e dal presidente Nello Musumeci la scorsa settimana.

Il nuovo piano prevede l’utilizzo di ben 170 milioni di fondi comunitari, da tempo fermi a Bruxelles, per migliorare la situazione dello smaltimento rifiuti. Obiettivo fondamentale del nuovo piano è quello di ridurre la Tari e raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2023: “Niente termovalorizzatori e differenziata a regime nel 2023” è lo slogan del nuovo piano, che dovrebbe permettere, almeno secondo le previsioni, di raggiungere il 35% di raccolta entro il 2019 (attualmente la raccolta è ancora al 15%), di aumentare gli impianti di compostaggio (attualmente solo 8 su 18 sono funzionanti) e di garantire una discarica pubblica funzionante non solo per Palermo, ma per ogni provincia.

Infine, il piano prevede anche, in caso di necessità, il trasporto di massimo di 60 mila tonnellate al mese fuori dalla Sicilia.

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