Regione Sicilia: notizie a 5 Stelle




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Agroalimentare. M5S: Fondamentale applicazione Blockchain in Sicilia

La deputata José Marano: “La Sicilia, sia la prima regione d’Italia a non perdere questa grande opportunità”.

Palermo 6 febbraio 2019 – “La Sicilia deve essere la prima regione italiana a promuovere ed applicare la tecnologia Blockchain al settore agroalimentare. Per questa ragione, oltre al disegno di legge già depositato in assemblea Regionale Siciliana, ho presentato un emendamento in legge di stabilità regionale che prevede lo sviluppo di una piattaforma informatica multifunzionale Blockchain attraverso la linea finanziaria dell’Agenda Digitale”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Jose Marano, che rilancia la necessità per la Regione Siciliana di promuovere ed applicare la tecnologia Blockchain al settore agro-alimentare. “Sempre più spesso sfogliando i giornali – spiega Marano – si legge qualcosa riguardo alla tecnologia Blockchain. E’ un momento di grande fermento per il nostro paese in cui, dopo anni di inerzia, l’attuale governo ha deciso di investire concretamente sulle tecnologie emergenti, prima tra tutte la Blockchain e l’intelligenza artificiale. In Italia a mancare non sono state le conoscenze ma una strategia nazionale: fino ad oggi. Già da qualche settimana, sono iniziati gli incontri al MISE con task force di esperti che hanno il compito di sviluppare una strategia nazionale in materia di Blockchain. E’ un passaggio importante dopo già la stanziamento avvenuto nella Legge di Bilancio per il 2019 di 45 milioni di euro per la ricerca anche sulla Blockchain. Si tratta di una chance importante per colmare il gap con altri paesi. Anzi, grazie al M5S, l’Italia ha la possibilità di diventare pioniera in ambito europeo sviluppando una legislazione organica sulla Blockchain. In questo senso, già ieri, sempre grazie al M5S, è stato fatto un passo importante sul fronte del riconoscimento della validità giuridica della Blockchain: è stato presentato un emendamento al Senato al decreto semplificazioni che inserisce per la prima volta nel nostro ordinamento le tecnologie basate su registri distribuiti come la Blockchain. La Sicilia – spiega ancora la deputata – ha l’opportunità di non restare a guardare ma essere un attore determinante in questa svolta tecnologica. Potrebbe diventare la prima regione italiana a promuovere ed applicare la tecnologia Blockchain al settore agro-alimentare. Io mi impegnerò al massimo affinché ciò avvenga e spero che, per una volta, l’attuale governo regionale siciliano avrà la lungimiranza di investire in questo settore e tratterrà la mia proposta di legge riguardo l’applicazione della Blockchain in agricoltura. Nel frattempo, sto organizzando convegni, tour ed eventi di formazione in Sicilia per portare a conoscenza di quante più persone, cittadini, sindaci, imprenditori, agricoltori, le potenzialità di questa tecnologia che è stata definita l’invenzione più importante dopo internet” – conclude la Marano.
La deputata M5S all’Ars Jose Marano

Treni. Modifica senza preavviso di orari e tratte. Scatta interrogazione M5S all’Ars

La deputata Stefania Campo: “Scelta unilaterale e improvvisa. A nulla sono servite audizioni e tavoli tecnici. Con Musumeci e Falcone non può esserci confronto”.

Palermo 6 febbraio 2019 –  “Una scelta unilaterale e improvvisa che va in un’unica direzione: quella di smantellare, anziché potenziare, il servizio ferroviario in Sicilia. A nulla sono serviti tavoli tecnici e audizioni. Per il governo Musumeci, le tratte ferroviarie possono essere stravolte senza preavviso. Ora Falcone ne risponda”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars Stefania Campo, prima firmataria per il gruppo Ars di una interrogazione indirizzata al presidente della Regione nello Musumeci e all’assessore alle infrastrutture Marco Falcone sulla modifica degli orari dei treni della linea Siracusa-Ragusa-Gela-Licata- Caltanissetta.

“Nello specifico – spiega Campo – il treno 26667 proveniente da Caltanissetta e in arrivo nel capoluogo ibleo alle ore 8,00, su cui viaggiano lavoratori pendolari sia verso Gela che verso la provincia di Ragusa e studenti da Gela verso Comiso, è stato posticipato di oltre mezz’ora, con arrivo a Ragusa alle 8,46, fuori tempo massimo per qualsiasi pendolare. Questa situazione comporta inoltre la cancellazione del collegamento Ragusa-Modica-Siracusa delle ore 8,00, assicurato dallo stesso treno, così che per recarsi da Ragusa a Siracusa il primo treno utile è oggi alle ore 14,07, creando un disagio irrisolvibile all’utenza; il treno 12822 Siracusa-Gela del mattino, già penalizzato da una sosta di 20 minuti a Modica, subisce un ulteriore allungamento della sosta, tanto che la percorrenza da Siracusa a Ragusa (dove arriva alle 8,43, anche questo completamente fuori orario per i pendolari) ne risulta gonfiata fino a superare le tre ore (precisamente 3 ore e 7 minuti), rispetto alle normali 2 ore; il treno n. 26595 proveniente da Xirbi, in coincidenza col treno 3808 da Palermo, viene posticipato di due ore, pertanto il primo treno utile per spostarsi da Palermo a Ragusa-Modica non è più alle 13,30 ma alle 15,31 con arrivo a Ragusa alle 19,51”.

“E’ inaccettabile che la Regione, committente del servizio – continua ancora la deputata – abbia permesso queste modifiche senza coinvolgere minimamente l’utenza della tratta e in questo senso chiediamo la convocazione, in tempi brevi, di un tavolo tecnico con la direzione regionale di Trenitalia e i comitati dei viaggiatori pendolari per trovare soluzioni che garantiscano non solo le coincidenze per Catania o Palermo ma anche le esigenze degli studenti diretti a Comiso e degli utenti diretti a Vittoria e Ragusa. A quanto pare, il dialogo ed il confronto costruttivo con questo Governo regionale non funziona, non serve a nulla. Decine di commissioni e audizioni sembrano cadere nel vuoto quando poi ci si accorge che tanti bei programmi condivisi vengono inopinatamente stralciati. Musumeci e i suoi assessori non possono stravolgere la vita di centinaia di persone e cittadini contribuenti, semplicemente con un irragionevole ed unilaterale tratto di penna. Certe scelte vanno maturate e partecipate, ascoltando le ragioni dei più deboli e di chi ne subisce le conseguenze in prima persona: questo è il caso del trasporto pubblico siciliano, se si ha sincera voglia di governare per la Sicilia e non, invece, per come appare, solo per tirare a campare” – conclude la deputata.

Elezioni. Corrao (M5S). “Scorporo elezioni amministrative ed europee è uno scherzetto da un milione di euro. Musumeci si vergogni”

Palermo 5 febbraio 2019 – “Mentre la Sicilia arranca, la Regione Siciliana decide di buttare centinaia di migliaia di euro non accorpando le elezioni amministrative con le elezioni europee. Uno scherzetto che ci costerà quasi un milione di euro. Musumeci si vergogni”. A dichiararlo è il deputato europeo del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che stigmatizza pesantemente la scelta del presidente della Regione Siciliana Musumeci di dividere in due turni le imminenti elezioni, amministrative ed europee. “Quando deliberato dalla Regione Siciliana – spiega Corrao – è uno scempio ed è illogico per qualsiasi persona dotata di senno. Se invece la logica è quella di abbassare il quorum per monitorare il voto delle amministrative e influenzare le successive elezioni europee allora la logica c’è eccome, ma è una logica assolutamente clientelare, da stigmatizzare e che ha in ogni caso un costo bello pesante per i cittadini. La stima di un milione di euro è in ogni caso a ribasso dato che l’election day è sempre la soluzione migliore da un punto di vista logistico ed economico per le tasche dei cittadini e Musumeci non ci venga a raccontare la favoletta dei comuni che devono andare ad elezioni perché sono commissariati. Tra i comuni siciliani al voto infatti ci sono i comuni di Caltanissetta o Bagheria che sono tutt’altro che commissariati. Se si considera poi che gli eventuali ballottaggi, come deliberato da Musumeci, saranno il 12 maggio, i cittadini siciliani dovrebbero andare alle urne per ben 3 volte in un mese, tra primo turno di amministrative il 28 aprile, i ballottaggi fissati da Musumeci per il 12 maggio e le elezioni europee in programma il 26 dello stesso mese. Una follia che peraltro penalizza i siciliani che vivono fuori regione e che devono scegliere una sola data per poter rientrare a votare. Una vergogna tutta siciliana di cui Musumeci – conclude Corrao – deve prendersi totale responsabilità”.

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