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«Marcinelle, gli italiani furono migranti». Polemica su Moavero. E Di Maio: non bisogna emigrare

Redazione SikeliaNews 9 Agosto 2018 0
«Marcinelle, gli italiani furono migranti». Polemica su Moavero. E Di Maio: non bisogna emigrare







da corriere.it

È stato sufficiente che il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ricordasse gli emigrati italiani del secolo scorso per aprire una faglia all’interno del governo gialloverde. Tutto inizia con l’anniversario della strage di Marcinelle, dove 262 minatori, fra cui 136 italiani, morirono nel corso di un incendio alla miniera del Bois du Cazier.

Moavero Milanesi – che ha seguito la linea marcata in mattinata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – invia un messaggio rivolto ai connazionali in cui dedica un pensiero ai tanti italiani che abbandonarono le terre natie cercando fuori dai confini italiani un futuro migliore. Per il ministro degli Esteri l’episodio di 62 anni fa «rappresenta prima di tutto la memoria del nostro Paese» e «oggi, e di fronte alle sfide dell’emigrazione, non dobbiamo dimenticare queste tragedie del passato che fanno parte di noi stessi». A un certo punto l’inquilino della Farnesina mette a fuoco un concetto: «Non dimentichiamo che Marcinelle è una tragedia dell’immigrazione, soprattutto ora che tanti vengono in Europa. Non sottostimiamo la difficoltà di gestire un tale fenomeno ma non dimentichiamo che i nostri padri e nonni erano migranti».

«Siamo stati una nazione di emigranti — sottolinea il ministro —, siamo andati stranieri nel mondo cercando lavoro», e bisogna ricordarlo «quando vediamo arrivare in Europa i migranti della nostra travagliata epoca».

Il passaggio scatena la reazione di Fratelli d’Italia, i primi a replicare e ad attaccare il ministro degli Esteri. Il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida sbotta: «Gli Italiani che emigrarono hanno portato lavoro e qualità e chi ci ha ospitato ha preteso che rispettassimo fino all’ultima regola, perseguitando correttamente chi non lo fece. Il richiamo di Moavero o è inutile o è fuorviante rispetto alla necessaria azione per impedire una invasione di clandestini che con gli emigranti italiani non c’entra nulla. Il ministro degli Esteri eviti paragoni impropri e offensivi».

La Lega invece non reagisce immediatamente. Ma dopo circa tre ore l’irritazione viene resa nota dai due capigruppo alla Camera e al Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo: «Paragonare gli italiani che sono emigrati nel mondo, a cui nessuno regalava niente né pagava pranzi e cene in albergo, ai clandestini che arrivano oggi in Italia è poco rispettoso della verità, della storia e del buon senso».

In serata è arrivato anche il commento del ministro del Lavoro, Luigi Di Maio: «Io penso che queste tragedie storiche devono farci riflettere», ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano della polemica sollevata dalla Lega dopo la frase del ministro Moavero sulla tragedia di Marcinelle. «La tragedia di Marcinelle a me fa riflettere sul fatto che non dobbiamo emigrare dall’Italia. E ricordiamo come, in quell’occasione due Stati si sono scambiati del carbone per delle vite umane»ha detto Di Maio al termine del Cdm.

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