M5s Di Maio: la regola dei due mandati non si tocca




[dropcap]



[/dropcap] Di di Martina Castigliani  Per il Fattoquotidiano.it

Movimento 5 stelle come “un innamorato che pensa cose assurde e commette errori sul suo cammino”. L’Italia Paese di gente “costretta a guardarsi le spalle da uno Stato che non protegge”. Poi gli imprenditori che “fanno crescere il Pil nonostante le scelte di Roma” e i pensionati vittime della legge Fornero che danneggia anche i giovani. Il manifesto di Luigi Di Maio, quello raccontato a braccio davanti alla folla di Italia 5 stelle a Rimini, ha l’ambizione quasi impossibile di arrivare dappertutto: tranquillizzare l’Italia delle istituzioni e dei meno giovani, ma anche aggrapparsi all’anima anticasta e movimentista dei grillini delle origini. Così il nuovo capo politico del Movimento ha messo tra le priorità i diritti, quelli difesi dalla Costituzione, ma soprattutto il recall per i politici che cambiano casacca e il limite del doppio mandato, che, sia chiaro una volta per tutte, “non è in discussione”.

Non è in discussione nemmeno la linea del Movimento, perché, ha detto Di Maio cercando di calmare le ansie dei suoi colleghi, “io so che devo portare avanti il programma”. C’è stata pure la necessaria ammissione di colpe passate: “Faremo tesoro degli errori commessi in questi anni”, ha detto. Infine un riferimento alla corsa per il “governo della riscossa”: la squadra sarà presentata prima del voto per evitare i fantasmi del passato, vedi il caso drammatico della giunta Raggi a Roma, e con un occhio al dopo. “Il giorno dopo le elezioni dovremo parlare anche con quelli che non ci hanno votato“. Parole che da sole significano poco, ma che aprono scenari nuovi e impensabili fino a oggi per il Movimento nel caso in cui si trovassero senza una maggioranza.

Vai all’articolo completo



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *