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Cuffaro torna all’Ars 10 anni dopo

Redazione SikeliaNews 13 settembre 2018 0
Cuffaro torna all’Ars 10 anni dopo

«Mi emoziona ritornare qui – dice Cuffaro, relatore in un convegno sulle carceri promosso dal parlamentare regionale Udc Vincenzo Figuccia – ma se devo essere sincero mi sono emozionato di più quando sono rientrato in cella dopo la mia prima “uscita” dal carcere, con i Radicali». «Lo avevo promesso ai miei compagni di cella – aggiunge – che una volta uscito, avrei fatto di tutto per spiegare che dentro le carceri non ci sono corpi, ci sono anime, persone con i loro diritti».

Alle polemiche di questi giorni, mosse in particolare dal Movimento 5 Stelle, sulla opportunità di far intervenire Cuffaro in un convegno all’interno della sala dell’Ars dedicata a Piersanti Mattarella (l’ex presidente della Regione ucciso dalla mafia) Cuffaro replica con toni pacati: «In carcere ho imparato fra le altre cose a non giudicare me stesso, figuriamoci se posso giudicare gli altri. Se i 5 Stelle non sono d’accordo è giusto che esprimano liberamente le loro opinioni».

Cuffaro parla ancora con i giornalisti, prima di intervenire al convegno: cita Victor Hugo, la Costituzione, parla della sua “rieducazione” in carcere e del suo progetto in Burundi («dopo la condanna e l’interdizione non posso più fare il medico in Italia perché sono stato cancellato dall’albo, in Burundi invece posso farlo») e ribadisce per l’ennesima volta di non volere tornare a fare politica: «Sono stato accusato di essere un uomo d’onore”? – dice – e allora vi faccio una battuta e “da uomo d’onore” vi assicuro che non tornerò in politica».

Mentre l’ex politico entra in sala per l’inizio del convegno, nella piazza di fronte Palazzo dei Normanni c’è un sit-in promosso da un’associazione anti estorsioni di Catania, al quale hanno aderito anche i parlamentari del Movimento 5 Stelle. È un gruppo ristretto, una ventina di persone in tutto. Al piano parlamentare, la sala che ospita il convegno sulle carceri è piena.

«Quella notte eravamo “sotto bombardamenta”, non è stata una seduta normale»: così il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè ricorda la seduta del 28 gennaio 2008 quando Totò Cuffaro annunciò a Sala d’Ercole le sue dimissioni da presidente della Regione dopo la condanna per favoreggiamento aggravato alla mafia. Ed anche allora, come oggi, Miccichè era presidente dell’Ars. E proprio Miccichè è stato uno dei primi, stamane, ad accogliere Cuffaro al piano parlamentare di Palazzo dei Normanni. «Qualcuno ha detto che la presenza di Cuffaro a Palazzo dei Normanni gli fa venire i brividi – ha detto Miccichè, nel corso del suo intervento di saluto al convegno – beh, anche io ho i brividi perché la sua presenza qui è un onore». Miccichè viene interrotto da un applauso del pubblico, poi rivolgendosi a Cuffaro aggiunge: «L’ho sempre detto, tu sei l’unico che ha pagato per tutti. Totò, qui sei il benvenuto, questa è casa tua».

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