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Crisi agricoltura e blocco export pomodoro siciliano verso il Canada. M5S: Musumeci intervenga con il Ministero

Redazione SikeliaNews 22 marzo 2018 1
Crisi agricoltura e blocco export pomodoro siciliano verso il Canada. M5S: Musumeci intervenga con il Ministero








Palermo 22 marzo 2018 – “Gli agricoltori sono allo stremo, il presidente Musumeci avvii una seria e decisiva interlocuzione con il Ministero dell’agricoltura, per denunciare il Ceta, prima che lo stesso venga ratificato, oppure pressi il governo affinché le autorità canadesi ritirino la circolare che vieta l’acquisto di prodotti agricoli siciliani”. A dichiararlo è il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars che incalza il governo regionale ad intervenire sulla vicenda dell’export di pomodoro siciliano bloccato dalle autorità canadesi e più in generale sulla crisi del comparto.

“I produttori agricoli di pomodoro siciliano – spiega la deputata Gianina Ciancio prima firmataria dell’interpellanza del gruppo M5S – tra i quali anche anche il pachino igp, hanno recentemente denunciato il blocco canadese delle importazioni dalla Sicilia messo in atto con il pretesto di un insetto, la tuta abosluta, peraltro non presente nelle spedizioni, come chiarisce la stessa Coldiretti. Ebbene – spiega Ciancio – l’insetto in questione, benchè esistente nell’ambiente siciliano, è stato sottoposto a controlli appropriati attraverso il protocollo “system approachment” condiviso tra Canada e Italia, che garantiscono che la tabula abosoluta, è assente dal  momento del raccolto fino all’imbarco in aereo. Il Canada, secondo la denuncia avanzata dal consorzio Naturalmente Siciliano, non accetta più il protocollo “system approachment” in quanto il pomodoro siciliano si presenta con il gambo, senza il quale peraltro, così si sono opposti i produttori italiani, è impossibile commercializzare il prodotto alimentare. Insomma una serie di paletti, a nostro avviso assolutamente pretestuosi. Adesso – conclude Ciancio – è il momento di dare risposte ai nostri agricoltori”.



Un commento »

  1. carmelo 25 marzo 2018 alle 15:03 -

    Sarebbe ora che iniziassimo a boicottare Barilla che importa il 79% del grano canadese. Sarebbe ora che i produttori agricoli iniziassero a vendere i loro prodotti nei mercati a Km 0 invece di regalarlo alla grossa distribuzione. Sentire che le le melanzane li cedono a 30 centesimi al Kg. e dobbiamo acquistarli ad un prezzo 5 volte maggiore mi fà a dir poco ribrezzo. Che i pomodori di pachino li svendono e importiamo quelli del marocco dove i valori dei VELENI che li alimentano sono 10 volte superiore ai limiti imposti dalla legge italiana e della UE. Sarebbe ora di acquistare i prodotti siciliani, chiedere ai venditori di frutta e verdura la provenienza degli ortaggi e della frutta e in mancanza di questa chiamare le autorità competenti, solo così si può fermare la mafia della UE

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