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“Avete strade che neppure nel terzo mondo…”, lo sconforto del ministro Centinaio a Palermo

Redazione SikeliaNews 5 Dicembre 2018 0
“Avete strade che neppure nel terzo mondo…”, lo sconforto del ministro Centinaio a Palermo




da palermotoday.it

“Per attrarre turisti ci vogliono infrastrutture. La Sicilia l’ho girata tutta, qui ci sono strade che neppure nel terzo mondo. Ma occorrono anche interventi sulla rete ferroviaria perché quando ho preso il treno c’era da mettersi le mani nei capelli, e poi ci sono gli aeroporti e i porti siciliani che potrebbero diventare centrali per quanto riguarda i croceristi. Questo è un richiamo che faccio al Governo e, quindi, a me stesso”. A dirlo è stato il ministro delle Politiche agricole e del turismo, Gian Marco Centinaio, che oggi è intervenuto al convegno “Infrastrutture e turismo per la crescita della Sicilia” nella sede palermitana di Sicindustria.

Una dura critica, che arriva a distanza di pochi giorni da quella del collega di governo Toninelli che. nel corso di una visita icn ittà, aveva parlato di “strade da stato di guerra”

Parlando dell’Isola e della sua economia, Centinaio ha sottolineato che “la Sicilia dovrebbe puntare sulla diversificazione, sulla  destagionalizzazione che le permetterebbe di vivere di turismo undici mesi all’anno. L’Isola ha delle potenzialità inespresse: il mare, la montagna, l’enogastronomia, la cultura e la storia. E’ necessario fare sistema, spendere bene i fondi europei che ci sono e le opportunità che sono in campo”. Per l’esponente del governo giallo verde “ci sono tante opportunità che in questo momento la Sicilia non sta cogliendo, perdendo un treno che non passa tutti gli anni”. La colpa? “Non è dei siciliani, ma di tutti noi che non facciamo sistema, che non ci promuoviamo nel migliore dei modi e non abbiamo avuto la lungimiranza di capire che altri Stati si sono attrezzati meglio di noi e stanno dando ai turistiquelle risposte che noi non riusciamo a dare. La Sicilia – ha concluso il ministro- è al centro del Mediterraneo, potrebbe diventare l’hub di tutti i croceristi, invece l’hub è la Spagna”.




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