Zone franche urbane in Sicilia

Via libera a incentivi per 182 milioni di euro alle imprese che investiranno nelle zone franche urbane della Sicilia. Lo prevede un bando del Ministero dello Sviluppo economico che apre i termini di presentazione delle domande, solo via web, dal 5 marzo al 23 maggio 2014.

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I moduli sono disponibili su www.mise.gov.it. Le Zfu sono state istituite dalla legge finanziaria del 2007 con lo scopo di favorire lo sviluppo economico e sociale in particolare aree del Mezzogiorno. Prevedono esenzioni Irpef, Ires, Irap, Imu e Inps sino a 200 mila euro per le imprese che decidono di investire nelle aree individuate con decreto ministeriale. In Sicilia nasceranno Zfu ad Aci Catena, Acireale, Bagheria, Barcellona Pozzo di Gotto, Castelvetrano, Catania, Enna, Erice, Gela, Giarre, Messina, Palermo (Brancaccio e Porto), Sciacca, Termini Imerese (inclusa l’area industriale), Trapani e Vittoria.

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Le zone franche urbane siciliane sono 17: Catania, Gela, Erice, Termini Imerese con estensione all’area industriale, Messina, Barcellona, Aci Catena, Castelvetrano, Palermo Brancaccio, Palermo Porto, Trapani, Bagheria, Acireale, Giarre, Sciacca, Enna, Vittoria, Lampedusa e Linosa.Per ciò che concerne Palermo, sono state individuate due ZFU: l’area di Palermo Brancaccio beneficerà di 9,3 milioni, e l’area Palermo Porto di 9,1 milioni di euro.
Tra le misure previste dal Mise ci sono l’esenzione dal pagamento delle imposte sui redditi, dell’Irap, dell’imposta sugli immobili e dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.L’obiettivo è quello di rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale e di contrastare i fenomeni di esclusione sociale negli spazi urbani e favorire l’integrazione sociale e culturale delle popolazioni abitanti in circoscrizioni o quartieri delle città caratterizzati da degrado urbano e sociale.

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