Un lampo irrompe nel quartiere del convento: pioggia di fede e cultura

Singolare serata, ieri, con l’incontro culturale tenutosi in seno dei festeggiamenti in onore di Santa Chiara. Nella cornice di un suggestivo cortile del nostro antico quartiere “du cummentu”, la manifestazione ha visto una grande partecipazione di pubblico, con i membri dell’Ordine Francescano Secolare, della Gioventù Francescana e degli abitanti di quel rione in prima fila, i quali hanno collaborato attivamente per la riuscita della manifestazione, e la gradita presenza del Vicesindaco Cinzia Florio e del Sacerdote don Antonio Corda. Tra il pubblico presente anche la nostra Suor “Vincenzina” Botindari. 

santachiaraLa serata nasce dalla fusione di due idee. Una promossa dai membri della GiFra e dell’ OFS, guidati da don Antonio, che ha avuto come obiettivo la promozione di queste zone spesso dimenticate con delle serate di semplice evangelizzazione: chitarra in spalla per trasmettere gioia e allegria, vangelo in mano per diffondere il messaggio cristiano tra la gente. L’altra ideata dal gruppo di Sikelia, che intende regalare dei “lampi” nel buio di questa vuota estate castelterminese. Lampi di cultura e di arte, che vedremo irrompere nei cieli del nostro paese anche nei prossimi giorni.

Ieri fede e cultura si sono intrecciate, diventando due rotaie di uno stesso binario che hanno fatto viaggiare i presenti tra le “pagine” di un medioevo fatto di preghiera, di cultura, fatto di paura ma anche di progresso,  fatto di Chiara e Francesco.  

Al centro del cortile una cesta con dei viveri raccolti per i bisognosi. Quale miglior modo per onorare la memoria di un santo se non quello di  imitarlo, seppur in piccolo, soprattutto nell’amore e nella carità verso il prossimo? San Francesco e Santa Chiara infatti hanno questa peculiarità: a loro il fedele non ricorre per ottenere grazie o miracoli, ma  rimane attratto e affascinato dalla loro semplicità, che lo porta a concretizzare sprazzi di Vangelo. Festeggiamenti sobri quindi, senza banda o giochi pirotecnici, ma con molta preghiera, carità e, ieri sera, anche cultura.

berL’incontro inizia con Luca Lo Re, studente di Lettere e Filosofia, in accoglienza tra i Frati Minori, che fa un excursus sulle fonti storiche della vita di Francesco e Chiara, spaziando tra i capitoli del libro delle Fonti Francescane, la raccolta dei testi che ci permettono di conoscere il francescanesimo attraverso varie sfumature. Poi è la volta di Michele Rondelli, che affascina la platea catapultando i presenti nel medioevo, tra le officine degli antichi amanuensi e la vita nei monasteri. Prima di concludere con la Compieta, i ragazzi della Gioventù Francescana trascinano i presenti tra le note di alcuni  canti clariani.  Infine, è proprio il caso di dirlo, dulcis in fundo: i residenti del quartiere offrono a tutti i convenuti delle squisite torte fatte per l’occasione, in un clima di fraternità e completa condivisione.

Termina così una magnifica serata dalla quale si dirameranno le altre fatte di fede e di cultura, che come un fiume in piena inonderanno le strade del nostro paese nei prossimi giorni. Si continuerà a fare “curtigliu”, ma non con i pettegolezzi e le solite critiche sterili con le quali sembra essere impastato il castelterminese tipo, ma condividendo idee, trasmettendo la fede e i valori cristiani, regalando arte e cultura, in un  mix perfetto che fa da volano, apparentemente invisibile ma molto determinante, per la crescita di una società, poiché se prima non si aprono gli orizzonti della nostra mente sarà difficile progredire in qualsiasi altro ambito, sia economico che sociale in genere.

Rimanete sintonizzati su Sikelia per scoprire i prossimi eventi

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