Save Tumapersa – un appello alle istituzioni (del nostro Giacomo Licata)




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[/dropcap]Questa è una delle tante storie assurde di imprenditori siciliani che si trovano in difficoltà per colpa della burocrazia e per l’indifferenza delle istituzioni.

Oggi parliamo della famiglia Passalacqua di Castronovo di Sicilia, casari molto noti nell’isola per avere recuperato la tradizione di un formaggio quasi dimenticato, la Tuma Persa appunto.

Il caseificio Passalacqua è l’unico al mondo a produrre questo formaggio di nicchia dopo aver recuperato una ricetta che era andata persa nei tempi. Lo stesso nome pare abbia un legame diretto con esso, tenuto conto che dopo essere

stata messa in forma, viene “abbandonata” per 8/10 giorni prima di intervenire per la

prima volta: viene quindi lavata in maniera grossolana dalla muffa creatasi e “riabbandonata” per altri 8/10 giorni prima di essere finalmente salata, dopo averla lavata e spazzolata molto accuratamente.

Le piogge di novembre hanno danneggiato la già precaria SP48 che collega la provincia di Agrigento con quella di Palermo – mancano letteralmente circa 70 m di strada – e così i proprietari ed i fornitori sono costretti a percorrere l’unica strada alternativa che allunga il percorso di 45 km.

Una vicenda di rimpalli di competenze e isolamento che Passalacqua, nei giorni scorsi, ha raccontato ai giornali locali, manifestando l’intenzione di gettare la spugna e cessare la produzione: «Non riesco ad approvvigionarmi di latte, non posso fare il formaggio e non riesco a rispettare gli ordini. Un danno gravissimo dal punto di vista economico e di immagine». (n.d.r.)

Ad intervenire a favore della famiglia Passalacqua è stato l’imprenditore catanese Andrea Graziano che ha lanciato una campagna di mobilitazione sui social per dare un segnale alle istituzioni.

Tantissimi gli chef e gli imprenditori del settore che hanno aderito alla campagna, da Pino Cuttaia (due stelle Michelin per il suo ristorante La Madia di Licata) a Tony Lo Coco (I Pupi di Palermo) passando per quelli di Prezzemolo & Vitale, Giovanni Guarneri, Clara Minissale e Rossana Brancato.

Essendo io un estimatore di questo formaggio e avendo conosciuto la famiglia Passalacqua visitando più volte il loro caseificio che si trova a due passi dal bivio di Castronovo di Sicilia immediatamente dopo il Motel San Pietro, ho voluto scrivere questo articolo affinché la campagna social possa estendersi anche a chi non conosce i prodotti Passalacqua e possa far comprendere che anche in Sicilia ci sono eccellenze di ogni genere che vanno protette e aiutate nello sviluppo.

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