“Pesanti ingerenze da parte della criminalità organizzata”, Comune sciolto per mafia




[dropcap]


[/dropcap]da agrigentonotizie.it

“Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’interno Matteo Salvini, ha deciso per l’affidamento della gestione del Comune di San Biagio Platani, già sciolto a seguito delle dimissioni rassegnate dalla totalità dei consiglieri comunali e del sindaco, a una commissione straordinaria, in seguito all’accertamento di pesanti ingerenze da parte della criminalità organizzata”. La decisione – più che scontata dopo il blitz antimafia “Montagna” che ha portato, fra gli altri, all’arresto dell’allora sindaco Santino Sabella – è stata presa, a palazzo Chigi, durante il Consiglio dei ministri del 2 agosto scorso. Riunione fatta sotto la presidenza di Giuseppe Conte e con segretario: il sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti.

L’accesso ispettivo al Comune di San Biagio Platani era arrivato – con nomina, del ministero su sollecitazione della Prefettura, di una commissione, praticamente poco dopo l’operazione antimafia “Montagna”. La commissione d’accesso ispettivo – composta dal vice prefetto Elisa Vaccaro (che ha fatto parte anche della commissione d’accesso ispettivo al Municipio di Camastra), dal comandante del reparto Operativo dei carabinieri: il colonnello Rodrigo Micucci, e dal capitano Luigi Carluccio che è il comandante della compagnia della Guardia di finanza di Sciacca – ha cercato di fare in fretta e questo perché San Biagio Platani rientrava nell’elenco degli enti per i quali la Regione aveva previsto l’indizione dei comizi elettorali. Il Municipio era stato, infatti, originariamente, chiamato alle amministrative del 10 giugno.

Amministrative, però, saltate anche perchè non sono state presentate liste. La commissione d’accesso ispettivo, al termine del proprio lavoro, ha presentato una relazione al prefetto Dario Caputo che l’ha, poi, naturalmente, trasmessa a Roma. Il 2 agosto il Consiglio dei ministri ha deciso. Non c’è ancora il Dpr del capo dello Stato Sergio Mattarella, Dpr che – in linea generale – determina la decadenza di tutti gli organi elettivi: consiglio comunale appunto e sindaco. Ma a San Biagio Platani, per come evidenziato dallo stesso Consiglio dei ministri, si sono già tutti dimessi.

Il decreto di scioglimento – normativamente – dispiega e conserva i suoi effetti per un periodo che va da 12 a 18 mesi, prorogabili fino ad un massimo di 24 mesi in casi eccezionali. Stando così la norma del testo unico degli Enti locali, San Biagio Platani non potrà che andare ad elezioni amministrative fra almeno un anno.

Intanto, naturalmente, si dovrà aspettare la pubblicazione su Gazzetta ufficiale del decreto di scioglimento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con i nominativi dei tre commissari prefettizi definitivi. Lo scioglimento – normativamente – comporta anche, di diritto, la risoluzione degli incarichi – qualora esistenti – di revisore dei conti e degli eventuali rapporti di consulenza e di collaborazione coordinata e continuativa che potranno però venire rinnovati dalla commissione straordinaria che dovrà amministrare il Comune.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *