Palermo: tritolo e droga nascosti in campagna, tre arresti




Palermo, 2 lug. (AdnKronos) – Tritolo e droga nascosti nel palermitano. A scoprili sono stati i carabinieri della compagnia Cefalù che hanno arrestato, con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, concorso in furto aggravato di energia elettrica, detenzione illegale di munizioni, di tritolo e di silenziatore per armi da fuoco, tre persone, Tommaso Armilleri, di San Mauro Castelverde, Leonardo e Vito Casarubbia, padre e figlio palermitani. I militari dell’Arma, durante un servizio di contrasto al mercato degli stupefacenti, transitando a San Mauro Castelverde, in contrada Tiberio, hanno notato un insolito via vai da una strada di accesso ad un terreno, ed hanno verificato che tre uomini entravano all’interno di un’abitazione isolata. I militari hanno scoperto che i tre, all’interno di un magazzino di pertinenza del casolare di Armilleri avevano allestito una vera e propria piantagione in serra indoor di sostanza stupefacente del tipo marijuana, munita di ventilatori aspiratori, lampade alogene, il tutto predisposto con allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, così come confermato da una squadra di tecnici verificatori della società E-Distribuzione intervenuti sul posto. A seguito di perquisizione, sono stati rinvenuti 400 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, 2 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, 1.300 piante di sostanza stupefacente del tipo marijuana, dell’altezza media di 70 centimetri, 10 aspiratori, 20 ventilatori, 18 lampade alogene. Inoltre, in un magazzino adiacente l’abitazione, sono stati rinvenuti, occultati dentro un armadio metallico, 150 grammi di tritolo, un silenziatore per arma da fuoco, 18 munizioni calibro 12 ed una carabina. Sul posto quindi è stato richiesto l’intervento di personale degli artificieri antisabotaggio nucleo investigativo di Palermo e del nucleo cinofili carabinieri di Palermo che verificava l’assenza di ulteriore materiale esplosivo. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro per i successivi accertamenti. Gli arrestati, sono stati tradotti presso la casa circondariale “Antonino Burrafato” di Termini Imerese (PA). L’autorità giudiziaria ha convalidato gli arresti e disposto la misura della custodia cautelare in carcere per Armilleri e dell’obbligo di dimora nel Comune di Palermo per Vito Casarubbia.

 




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