DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 marzo 2020 Criteri di formazione e di riparto del Fondo di solidarieta’ comunale 2020

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 1, comma 380, lettera b) della legge 24 dicembre 2012, n. 228, che istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, il Fondo di solidarieta’ comunale che e’ alimentato con una quota dell’imposta municipale propria (IMU), di spettanza dei comuni, di cui all’art. 1, commi 738 e seguenti della legge 27 dicembre 2019, n. 160, definita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’interno, previo accordo da sancire presso la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali;

Visto l’art. 1, comma 448, della legge n. 232 del 2016, secondo il quale la dotazione del Fondo di solidarieta’ comunale di cui al comma 380-ter dell’art. 1 della citata legge n. 228 del 2012, al netto dell’eventuale quota dell’imposta municipale propria (IMU) di spettanza dei comuni connessa alla regolazione dei rapporti finanziari, e’ stabilita in euro 6.213.684.364,87 a decorrere dall’anno 2020, di cui 2.768.800.000 assicurata attraverso una quota dell’IMU, di spettanza dei comuni, eventualmente variata della quota derivante dalla regolazione dei rapporti finanziari connessi con la metodologia di riparto tra i comuni interessati del Fondo stesso;

Visto l’art. 1, comma 850, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, il quale dispone che, a decorrere dall’anno 2020, la dotazione del Fondo di solidarieta’ comunale di cui al comma 448 dell’art. 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e’ ridotta di 14,171 milioni di euro annui in conseguenza della minore esigenza di ristoro ai comuni delle minori entrate TASI di cui ai commi da 738 a 783 dell’art. 1 della legge n. 160 del 2019;

Visto l’art. 1, comma 449, lettere da a) a d-ter), della legge n. 232 del 2016, in base al quale che il Fondo di solidarieta’ comunale di cui al comma 448 e’:

a) ripartito, quanto a euro 3.753.279.000 tra i comuni interessati sulla base del gettito effettivo dell’IMU e del tributo per i servizi indivisibili (TASI), relativo all’anno 2015 derivante dall’applicazione dei commi da 10 a 16, e dei commi 53 e 54 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208;

b) ripartito, nell’importo massimo di 66 milioni di euro, tra i comuni per i quali il riparto dell’importo di cui alla lettera a) non assicura il ristoro di un importo equivalente al gettito della TASI sull’abitazione principale stimato ad aliquota di base. Tale importo e’ ripartito in modo da garantire a ciascuno dei comuni di cui al precedente periodo l’equivalente del gettito della TASI sull’abitazione principale stimato ad aliquota di base;

c) destinato, per euro 1.885.643.345,70, eventualmente incrementati della quota di cui alla lettera b) non distribuita e della quota dell’imposta municipale propria di spettanza dei comuni connessa alla regolazione dei rapporti finanziari, ai comuni delle regioni a statuto ordinario, di cui il 40 per cento per l’anno 2017 e il 45 per cento per gli anni 2018 e 2019, da distribuire tra i predetti comuni sulla base della differenza tra le capacita’ fiscali e i fabbisogni standard approvati dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard entro il 30 settembre dell’anno precedente a quello di riferimento. La quota di cui al periodo precedente e’ incrementata del 5 per cento annuo dall’anno 2020, sino a raggiungere il valore del 100 per cento a decorrere dall’anno 2030. Ai fini della determinazione della predetta differenza la Commissione tecnica per i fabbisogni standard, di cui alla legge n. 208 del 2015, propone la metodologia per la neutralizzazione della componente rifiuti, anche attraverso l’esclusione della predetta componente dai fabbisogni e dalle capacita’ fiscali standard. Tale metodologia e’ recepita nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 451 dell’art. 1 della legge n. 232 del 2016. L’ammontare complessivo della capacita’ fiscale perequabile dei comuni delle regioni a statuto ordinario e’ determinata in misura pari al 50 per cento dell’ammontare complessivo della capacita’ fiscale da perequare sino all’anno 2019. A decorrere dall’anno 2020 la predetta quota e’ incrementata del 5 per cento annuo, sino a raggiungere il valore del 100 per cento a decorrere dall’anno 2029. La restante quota, sino all’anno 2029, e’, invece, distribuita assicurando a ciascun comune un importo pari all’ammontare algebrico della medesima componente del Fondo di solidarieta’ comunale dell’anno precedente, eventualmente rettificata, variato in misura corrispondente alla variazione della quota di fondo non ripartita secondo i criteri di cui al primo periodo;

d) destinato, per euro 464.091.019,18, eventualmente incrementati della quota di cui alla lettera b) non distribuita e della quota dell’IMU di spettanza dei comuni dovuta alla regolazione dei rapporti finanziari, ai comuni delle regioni Sicilia e Sardegna. Tale importo e’ ripartito assicurando a ciascun comune una somma pari all’ammontare algebrico del medesimo Fondo di solidarieta’ comunale dell’anno precedente, eventualmente rettificato, variata in misura corrispondente alla variazione del Fondo di solidarieta’ comunale complessivo;

d-bis) per gli anni dal 2018 al 2021, ripartito, nel limite massimo di 25 milioni di euro annui, tra i comuni che presentano, successivamente all’attuazione del correttivo di cui al comma 450 dell’art. 1 della legge n. 232 del 2016, una variazione negativa della dotazione del Fondo di solidarieta’ comunale per effetto dell’applicazione dei criteri perequativi di cui alla lettera c), in misura proporzionale e nel limite massimo della variazione stessa;

d-ter) destinato, nel limite massimo di euro 5.500.000 annui a decorrere dall’anno 2020, ai comuni fino a 5.000 abitanti che, successivamente all’applicazione dei criteri di cui alle lettere da a) a d-bis), presentino un valore negativo del Fondo di solidarieta’ comunale. Il contributo di cui al periodo precedente e’ attribuito sino a concorrenza del valore negativo del Fondo di solidarieta’ comunale, al netto della quota di alimentazione del fondo stesso, e, comunque, nel limite massimo di euro 50.000 per ciascun comune. In caso di insufficienza delle risorse il riparto avviene in misura proporzionale al valore negativo del Fondo di solidarieta’ comunale considerando come valore massimo ammesso a riparto l’importo negativo di euro 100.000. L’eventuale eccedenza delle risorse e’ destinata a incremento del correttivo di cui alla lettera d-bis);

Visto che l’art. 1, comma 551, della legge n. 160 del 2019, dispone che, per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022, il Fondo di solidarieta’ comunale e’ incrementato di 2 milioni di euro annui e che si provvede con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della medesima legge, a stabilire le misure di attuazione dello stesso comma al fine di ridurre per i comuni montani con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, nei limiti del predetto stanziamento, l’importo che gli stessi hanno l’obbligo di versare per alimentare il Fondo di solidarieta’ comunale mediante una quota dell’imposta municipale propria;

Visto che, ai sensi dell’art. 1, comma 783, della citata legge n. 160 del 2019, ai fini del riparto del Fondo di solidarieta’ comunale resta fermo quanto previsto dall’art. 1, comma 449, lettera a), della legge 11 dicembre 2016, n. 232, in materia di ristoro ai comuni per il mancato gettito IMU e TASI derivante dall’applicazione dei commi da 10 a 16, 53 e 54 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e che restano altresi’ fermi gli effetti delle previgenti disposizioni in materia di IMU e TASI sul Fondo di solidarieta’ comunale;

Visto, altresi’, che i commi 848 e 849, dell’art. 1 della legge n. 160 del 2019 dispongono che la dotazione del Fondo di solidarieta’ comunale di cui al comma 448 dell’art. 1 della legge n. 232 del 2016, tenuto anche conto di quanto disposto dal comma 8 dell’art. 47 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, e’ incrementata di 100 milioni di euro nel 2020, 200 milioni di euro nel 2021, 300 milioni di euro nel 2022, 330 milioni di euro nel 2023 e 560 milioni di euro annui a decorrere dal 2024, destinati a specifiche esigenze di correzione nel riparto del Fondo di solidarieta’ comunale e che, per l’anno 2020, i comuni beneficiari nonche’ i criteri e le modalita’ di riparto delle risorse sono stabiliti con un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro il 31 gennaio 2020 previa intesa in Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali;

Visti i fabbisogni standard approvati dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard nella seduta del 24 luglio 2019; Considerata la metodologia di neutralizzazione della componente «raccolta e smaltimento rifiuti» nel calcolo del Fondo di solidarieta’ comunale 2020 approvata nella seduta del 15 ottobre 2019 dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard;

Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 30 ottobre 2018 concernente l’adozione della stima delle capacita’ fiscali 2019 per singolo comune delle regioni a statuto ordinario, rideterminata tenendo conto dei mutamenti normativi intervenuti, del tax gap nonche’ della variabilita’ dei dati assunti a riferimento;

Visto l’art. 1, comma 450, della legge n. 232 del 2016 il quale stabilisce che: «Con riferimento ai comuni delle regioni a statuto ordinario, nel caso in cui l’applicazione dei criteri di riparto di cui alla lettera c) del comma 449 determini una variazione delle risorse di riferimento, tra un anno e l’altro, superiore a +4 per cento o inferiore a -4 per cento rispetto all’ammontare delle risorse storiche di riferimento, si puo’ applicare un correttivo finalizzato a limitare le predette variazioni. Le risorse di riferimento sono definite dai gettiti dell’IMU e della TASI, entrambi valutati ad aliquota di base, e dalla dotazione netta del Fondo di solidarieta’ comunale. Per il calcolo delle risorse storiche di riferimento la dotazione netta del Fondo di solidarieta’ comunale e’ calcolata considerando pari a zero la percentuale di applicazione della differenza tra capacita’ fiscali e fabbisogni standard di cui alla lettera c) del comma 449. Ai fini di cui al primo periodo, nell’ambito del Fondo di solidarieta’ comunale, e’ costituito un accantonamento alimentato dai comuni che registrano un incremento delle risorse complessive rispetto all’anno precedente superiore al 4 per cento. I predetti enti contribuiscono in modo proporzionale all’accantonamento in misura non superiore all’eccedenza di risorse rispetto alla soglia del 4 per cento e, comunque, nel limite complessivo delle risorse necessarie per ridurre le variazioni negative dei comuni con una perdita superiore al 4 per cento. Il predetto accantonamento e’ ripartito proporzionalmente tra i comuni che registrano una riduzione delle risorse complessive rispetto all’anno precedente superiore al 4 per cento nei limiti delle risorse accantonate.»;

Visto l’art. 1, comma 451, della legge n. 232 del 2016 il quale prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere tecnico della Commissione tecnica per i fabbisogni standard istituita ai sensi dell’art. 1, comma 29, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, di concerto con il Ministro dell’interno, previo accordo da sancire in sede di Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali entro il 15 ottobre dell’anno precedente a quello di riferimento e da emanare entro il 31 ottobre dell’anno precedente a quello di riferimento, sono stabiliti i criteri di riparto del Fondo di solidarieta’ comunale di cui al comma 449. In caso di mancato accordo, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al periodo precedente e’, comunque, emanato entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello di riferimento;

Visto l’art. 1, comma 452, della legge n. 232 del 2016 il quale prevede che con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 451, puo’ essere previsto un accantonamento sul Fondo di solidarieta’ comunale nell’importo massimo di 15 milioni di euro, da destinare per eventuali conguagli a singoli comuni derivanti da rettifiche dei valori utilizzati ai fini del riparto del fondo. Le rettifiche decorrono dall’anno di riferimento del Fondo di solidarieta’ comunale cui si riferiscono. Gli accantonamenti di cui al primo periodo non utilizzati sono destinati all’incremento dei contributi straordinari di cui all’art. 15, comma 3, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio, anche mediante il versamento all’entrata del bilancio dello Stato e la successiva riassegnazione al pertinente capitolo dello stato di previsione del Ministero dell’interno;

Visto l’Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali l’11 dicembre 2019, ai sensi del comma 451 dell’art. 1 della legge n. 232 del 2016;

Visto il parere tecnico della Commissione tecnica per i fabbisogni standard del 9 gennaio 2020; Vista l’informativa resa dal Ministero dell’interno in seno alla Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali nella seduta del 27 febbraio 2020;

Vista la legge 5 dicembre 2017, n. 182, che prevede che il Comune di Sappada e’ distaccato dalla Regione Veneto e aggregato alla Regione Friuli-Venezia Giulia, nell’ambito della Provincia di Udine a decorrere dalla data del 16 dicembre 2017;

Considerato, pertanto, che nei confronti del Comune di Sappada, a decorrere dalla predetta data del 16 dicembre 2017, al pari di tutti i comuni ricadenti nel territorio della Regione Friuli-Venezia Giulia, non trova applicazione il quadro normativo relativo al Fondo di solidarieta’ comunale:

Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’interno;

Decreta:

Art. 1

Composizione del Fondo di solidarieta’ comunale per l’anno 2020 1.

Per l’anno 2020 il Fondo di solidarieta’ comunale e’ composto:

a) dalla quota assicurata attraverso una quota dell’imposta municipale propria (IMU), di spettanza dei comuni, pari a 2.768.800.000,00 euro incrementata dell’ulteriore quota dell’IMU derivante dalla regolazione dei rapporti finanziari connessi con la metodologia di riparto tra i comuni interessati del Fondo stesso;

b) dalla quota di cui all’art. 1, comma 449, lettera d-bis), della legge 11 dicembre 2016, n. 232, nel limite massimo di euro 25.000.000;

c) dalla quota di cui all’art. 1, comma 449, lettera a), della legge 11 dicembre 2016, n. 232, pari ad euro 3.753.279.000;

d) dalla quota di cui l’art. 1, comma 449, lettera d-ter), della citata legge n. 232 del 2016, pari a euro 5.500.000;

2. Per l’anno 2020 a valere sulla quota di cui al comma 1, lettera a) e’ prededotto il contributo, sino all’importo massimo di euro 64.740.376,50, destinato alle finalita’ di cui all’art. 1, comma 449, lettera b), della legge n. 232 del 2016.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/29/20A01920/sg

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