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Antonella Scarnà: simpatia, entusiasmo e voglia di vivere! (di Rita Bellanca con PhotoGallery)

Rita Bellanca 21 Maggio 2018 0
Antonella Scarnà: simpatia, entusiasmo e voglia di vivere! (di Rita Bellanca con PhotoGallery)








Casteltermini 21/05/2018 (SikeliaNews)
– Ieri pomeriggio, a Casteltermini,  in un’affollatissima Biblioteca Comunale, ha avuto luogo la presentazione del libro “Sapori e tradizioni di un tempo dimenticato”  di Antonella Scarnà.

L’autrice, emozionatissima, ha accolto tutti con affetto e calore, com’è solita fare, e ci ha trasportato in un’altra epoca, nel passato dei nostri nonni, nel passato della nostra Casteltermini.

Moderatore del convegno l’editor di SikeliaNews Michele Rondelli, amico personale di Antonella e buongustaio d.o.c., che ha esternato la sua profonda soddisfazione per il fatto di come a Casteltermini – nel solo mese di maggio, badate bene – siano stati presentati al pubblico ben 3 libri di autori nostrani. L’editor ha poi continuato ricordandoci di quanti libri di ricette ci siano in giro e quanto il web sia pieno di ricette di tutti i tipi e di tutte le nazionalità. La globalizzazione ha portato a far conoscere alla gente i piatti tipici anche dei luoghi più remoti, ma è dalle antiche ricette che viene fuori la cultura di provenienza e di appartenenza, ed il libro di Antonella ci fa riappropriare dei sapori della nostra antica arte culinaria.

Ha quindi proseguito il prof. Gianfranco Lo Bue, che ha raccontato del suo incontro con Antonella, un’amicizia nata proprio dall’amore che entrambi nutrono per Casteltermini. Antonella, grande estimatrice degli scritti del professore inerenti il nostro paese, ha proposto a quest’ultimo un vecchio ricettario che nonna e mamma utilizzavano (la mamma lo utilizza tuttora assieme all’autrice) sia per i pranzi quotidiani sia, specialmente, per i pranzi delle feste. Il professor Lo Bue ne è rimasto subito entusiasta e affascinato ed ha proposto ad Antonella di darlo alle stampe. Antonella ha accolto subito l’invito ed ha cominciato a sistemare le ricette che, su proposta sempre del professore, compaiono sul libro  con i nomi sia in dialetto che in italiano, questo per salvaguardarne il più possibile l’autenticità. L’autrice fa rivivere ai lettori dei momenti bellissimi, ha continuato il professore Lo Bue, momenti in cui è viva l’immagine di una bambina  che guarda la nonna e la mamma mentre cucinano, momenti in cui si rievoca un “dolce” passato, passato che si può ritrovare andando alle origini dei nomi di ricette quali “a pasta ‘a milanisa” e “u sucu lurdu”, passato che – fortunatamente – stenta a scomparire del tutto.

Il nostro vicesindaco Enzo Puccio ha preso poi la parola giusto per qualche minuto per ringraziare Antonella a nome dell’Amministrazione Comunale e per ricordare a tutti quanto importanti siano questi eventi, momenti di aggregazione ma anche momenti di riflessione da valorizzare e pubblicizzare il più possibile.

È stata poi la volta di Mario Mallia, anch’egli affettuoso amico dell’autrice, nonché autore del libro “Casteltermini nel Dopoguerra (Vicende politiche e sociali)”. Mario ha cominciato con l’affermare che “l’uomo è ciò che mangia”, tant’è che non tutti i popoli si cibano degli stessi alimenti. Per questo “Sapori e tradizioni di un tempo dimenticato” è un libro che pone in primo piano il nesso imprescindibile che c’è tra tradizione e sapore. È una consegna del passato, è questa la tradizione che un popolo si tramanda per tanto tempo. Tutte le culture del Mediterraneo hanno arricchito la nostra terra e quindi anche la nostra cultura culinaria. “Antonella alle generazioni che verranno consegna quello che era un modo di vivere, non solo di mangiare perché racconta anche le feste che scandivano il tempo nel nostro paese”.

Sia Michele Rondelli che Mario Mallia hanno puntualizzato il fatto che i nostri zolfatai prediligevano i cibi pesanti proprio perché le esalazioni dello zolfo erano così pesanti che essi avvertivano l’esigenza di cibarsi di alimenti dai sapori molto forti.

A loro si è unita la voce di Giovanni Antinoro, anch’egli grande amico di Antonella e membro dell’Associazione Miniera-Museo di Cozzo Disi, che nel suo intervento ha rimarcato come il libro ricordi ad ognuno di noi sia i momenti della propria infanzia e sia una fase storica molto importante per la vita di Casteltermini, quella in cui persone umili, modeste, lavoratrici come i nostri zolfatai hanno fatto sì che il nostro futuro fosse un futuro di benessere e prosperità. Giovanni ha anche sottolineato come il futuro di Casteltermini debba puntare su una forte vocazione turistica, valorizzando appunto la nostra Miniera quale patrimonio inestimabile del nostro passato.

Presenti anche tutti i membri dell’Associazione di Volontariato “Angeli per la Vita Casteltermini” che hanno sostenuto ed esortato Antonella nel portare avanti il suo lavoro.

Ed infine colei che, lacrime agli occhi, ha voluto ringraziare tutti gli intervenuti: una Antonella raggiante ma allo stesso tempo commossa nel ricordare la figura del papà, anch’egli ex zolfataio, che purtroppo non è più tra noi; una Antonella che ha ripercorso la sua infanzia, che è poi l’infanzia di tutti noi, coi bambini che correvano felici per le strade, le case aperte senza alcun timore di essere derubati, l’ospitalità e la cordialità del popolo castelterminese (cosa che è rimasta immutata nel tempo); una Antonella modesta, sincera, radiosa pur con tutte le avversità che la vita le ha riservato; una Antonella che da sempre è una grande, immensa, dignitosa persona!

E alla fine un succulento rinfresco preparato dall’autrice (davvero squisito!), a base di pani cunzatu, frittatine di ogni tipo, sfinciuni, pani frittu cu l’uvu…proprio “Sapori e tradizioni di un tempo dimenticato”.

 

N.d.A. I proventi del libro saranno devoluti interamente in beneficenza.

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