NIENTE DA AGGIUNGERE 2019… (di Rita Bellanca)

Casteltermini 01/12/2019 (SikeliaNews) – Quest’anno Valentina Giuliana, una mia ex (che brutto scrivere ex…) collega universitaria ha cominciato a soffrire prima, molto prima della nostalgia di casa. Si sa, il periodo del Natale è quello in cui le mancanze si fanno più sentire… e tanti ragazzi andati via come Valentina saranno nella sua stessa identica situazione.

L’anno scorso, 31 dicembre 2018, Valentina aveva scritto un lungo post sul suo profilo Facebook a cui io, come tanti altri, avevo messo un cuoricino. Credo che ognuno di noi mettendo il cuoricino invece che il semplice like si senta un po’ più “consolatore”… ma andiamo avanti. Erano trascorsi giorni ed io ripensavo a Valentina e a quel suo lungo post. L’ho contattata e le ho chiesto se potevo pubbliarlo come articolo su SikeliaNews. Lei, sorridente come sempre (la immagino così…), mi ha detto: “Ma certamente, c’è bisogno di chiederlo?”. Eccovi l’ ARTICOLO che vi esorto a leggere.

1° dicembre 2019, domenica pomeriggio, scorazzo fra Facebook e Instagram, tra Instagram e Facebook ed eccolo, il post “natalizio” (si fa per dire) di Valentina Giuliana, quest’anno in largo anticipo. Metto il mio solito cuoricino e stavolta no, non la contatto per chiederle se posso, stavolta lo faccio e basta. Lo pubblico!

Scrivo quattro parole così di getto tanto per illustrarvi più o meno di cosa si tratta, il resto parla da sè…

Pubblico il post dedicandolo a quanti, come Valentina, per le festività natalizie 2019, staranno lontano dai propri cari, dai propri affetti, dalle proprie case, dal proprio nido. Posso solo far venir fuori il vostro urlo, associato al mio, di rabbia, rancore e risentimento. Perché non è sopporabile faticare tanto a studiare, a cercare un lavoro e poi non poter tornare a casa a Natale. NON È SOPPORTABILE!

“Questo è il secondo Natale che sto per passare lontano dalla mia famiglia. E pensare che quando vivevo in Sicilia quando stava per arrivare mi mettevo le mani ai capelli perché pensavo: o Madonna mia adesso queste cavolo di feste non passeranno più… tra zii, pranzi, cene e soprattutto lenticchie che mio padre mi obbligava a mangiare perché “portano soldi” ma che io detesto più di ogni altra cosa. Non vedevo l’ora di tornare a casa e andare a dormire per fare passare più velocemente le giornate. Dall’anno scorso vivo in Germania, scelta presa grazie alla situazione di schifo che abbiamo in Sicilia. La, dopo avere studiato e “lavorato” se così si può definire un lavoro quando viene pagato (quando il comune ha i soldi, quando il privato può pagarti, quando il bilancio viene approvato ecc) non potevo più rimanere. Chi mi finanziava il lavoro che dovevano pagarmi altri era mio padre, e pur di non chiedergli più nemmeno un euro, ne ha usciti fin troppi, ho deciso di venire qua… e devo dire sono stata accolta a braccia aperte. Qua le persone sono socievoli. Anche se potete immaginare quanto può essere difficile vivere in una terra dove la lingua è completamente diversa dalla tua. Sono arrivata qua con un inglese pessimo ed un tedesco pari a 0 sotto 0, ma ho subito trovato lavoro e sono entrata al Phd in una delle più prestigiose Università di Monaco. Naturalmente tutto questo ha comportato per me un enorme sacrificio. Pensate in primis a quanto è limitante non potere comunicare, molte volte si ha l’impressione di avere la testa dentro una sfera di vetro dove tutto ti rimbomba, non capisci niente, vuoi parlare, e non puoi semplicemente perché non vi riesci… e pensate a quanto è brutto non potete andare a trovare le mie sorelle e vedere mio nipote che vedo solo in fotografia o tramite video e sapere che quando lo rivedrò non si ricorderà nemmeno di me… giustamente l’ho visto quando è nato e solo pochi mesi dopo… e poi i miei genitori che quando li vedo in videochiamata ho il cuore da un lato felice perché li vedo sereni nel sapermi serena qua ma allo stesso distrutto perché sono la, soli. E adesso? Per queste feste? Così come l’anno scorso aspetterò la telefonata alle 00:00 della mia famiglia, puntualissimi per farmi gli auguri sia per Natale che per capodanno, ma credetemi non sarà mai la stessa cosa. Immagino già che mia mamma in questi giorni sta letteralmente addobbando la casa, tra albero e stelle di Natale casa mia è sempre stata bellissima… e diventava ancora più bella quando si riempiva con quelle casiniste delle mie sorelle!!! E i miei genitori avevano le facce felici! La frase che ripeteva sempre mio padre era: o che bello: le mie figlie tutte qua! Beh qua il Natale è bellissimo, mercatini, alberi di Natale maestosi, addobbi ovunque per le strade, musiche che si sentono a destra e a manca, nei negozi tutti che comprano regali, ma dalle casa non si sente l’odore, l’odore del Natale… cardi, carciofi, fritto e risate. Cari amici siciliani, per favore, non vi lamentate quest’anno se l’amministrazione comunale non ha addobbato per bene le strade, non ha messo le luminarie nuove, o se quelle messe sono poche. State a casa, godetevi la vostra famiglia ed i vostri amici, queste sono le cose che contano. Addobbate casa vostra di amore è questo il Natale. Io farò così… quest’anno a casa mia l’amore c’è Michi Scheubner”.

 

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