L’I.P.I.A. “Archimede” di Casteltermini all’avanguardia!




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Viva e sentita partecipazione di pubblico ed autorità all’inaugurazione mostra itinerante “Percorsi del patrimonio industriale in Italia”, tenutasi stamattina presso i locali dell’istituto I.P.I.A. “Archimede” di Casteltermini. I ragazzi delle classi 3° e 4° MAT (Manutenzione ed Assistenza Tecnica) si sono dimostrati abili e capaci museografi nel mettere in atto l’allestimento di questa interessante ed istruttiva mostra. Sui loro lavori, con perizia e tanta pazienza, la supervisione dei tutor, i professori  Lillo Tirolo e Francesco Lo Muzzo, ha permesso di realizzare un vero e proprio percorso museografico curato sin nei minimi particolari, a cominciare dall’esposizione stessa, che ha fatto da prezioso corollario agli interventi dei professionisti del settore e delle autorità intervenute.

Ha aperto il convegno il dirigente scolastico, professor Antonio Pardi, il quale, dopo il doveroso saluto ed i ringraziamenti alle autorità, ha tracciato un breve excursus sulla storia dell’istituto, sottolineando la tenacia sia del sindaco, avv. Nuccio Sapia, sia del dott. Giovanni Antinoro, presidente dell’Associazione Miniera-Museo di Cozzo Disi, poiché entrambi hanno fortemente agevolato la sinergia creatasi tra l’istituto scolastico ed il patrimonio culturale industriale locale, rappresentato appunto dalla Miniera-Museo di Cozzo Disi, dando origine alla formazione della figura di “Tecnico esperto nella catalogazione e fruizione del patrimonio archeologico industriale nella provincia di Agrigento, con particolare riguardo alla Miniera-Museo Cozzo Disi di Casteltermini”. La scuola viene così a porsi al servizio del nostro territorio, poiché si onorerà di formare ed istruire personale altamente specializzato atto a dare nuovo impulso al sito della miniera.




Inoltre il Dirigente Pardi ha voluto puntualizzare il fatto che i ragazzi sono già attivi nel mondo del lavoro poiché promotori di un’impresa simulata per la produzione di sapone, con la quale  hanno partecipato a delle gare a livello nazionale arrivando sino alle semifinali a Milano. Ha altresì assicurato che i ragazzi non verranno abbandonati quando si diplomano, poiché la scuola sarà il punto d’incontro tra studio e lavoro.

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Il dottor Raffaele Zarbo, Provveditore agli Studi della Provincia di Agrigento, ha voluto porre l’attenzione sul percorso formativo di alternanza scuola lavoro, come previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, soffermandosi sulla necessità di individuare enti che possano incamerare gli studenti in un’attività lavorativa nel territorio d’appartenenza, di modo che i ragazzi non vadano a cercare lavoro fuori dalla Sicilia.

La parola è poi passata alla dott.ssa Maria Carcasio, coordinatrice AIPAI Sicilia (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale) e componente del CTS della Miniera-Museo di Cozzo Disi, la quale ha ricordato come il sito minerario di Cozzo Disi sia uno fra i più importanti d’Europa, auspicando che in un futuro prossimo diventi un sito museale d’avanguardia. Questo sito non può essere lasciato all’incuria e all’abbandono poiché “sito della memoria”, dove i nostri familiari hanno lavorato e dato la vita. La riconversione di siti minerari come il nostro deve cominciare innanzitutto facendo l’inventario e il censimento dei beni che possiede la miniera, istituendo un laboratorio per il restauro dei macchinari, con il coinvolgimento di esperti che ci diranno come valutare al meglio un sito minerario. In tutto questo processo di qualificazione professionale dovrà sempre essere coinvolta tutta la cittadinanza, perchè la miniera è un bene comune.




15034070_10207897278045953_1811361569_oIl sindaco, avv. Nuccio Sapia, ha messo in luce il rapporto privilegiato che l’I.P.I.A. ha col Comune. L’istituto dovrà dare l’adeguata preparazione tecnica per la formazione di personale da immettere nel nostro bene principale, la miniera. Ha poi parlato delle difficoltà burocratiche incontrate dal 2013 ad oggi, che hanno frenato l’apertura del sito, dando però la buona notizia dell’inizio dei lavori di un settore a partire da venerdì prossimo. Ha continuato ricordando che la miniera fa già parte della rete dei siti minerari d’Europa e ricordando anche, con velata tristezza, il centenario della disgrazia del 4 luglio 1916 caduto proprio quest’anno, incidente in cui morirono 89 minatori.

Ha concluso il convegno il dottor Giovanni Antinoro, presidente dell’Associazione Miniera-Museo di Cozzo Disi, che ha messo al corrente gli intervenuti del rapporto di collaborazione avviato già da qualche anno tra l’Associazione e l’I.P.I.A. e, visibilmente commosso, ha rimarcato il suo amore per la miniera perché figlio di minatore ed il fatto che, se ha potuto continuare ed ultimare gli studi sino ad arrivare alla laurea, è stato proprio perché, con tanti sacrifici, il duro e faticoso lavoro del padre ha permesso ciò. Anch’egli auspica che i ragazzi trovino il tanto agognato lavoro qui, nella loro terra d’origine, e per permettere questo si augura che tutte le forze politiche, economiche e sociali si coalizzino per far fronte comune all’annoso problema della disoccupazione.

Conclusi tutti gli interventi, si è passati ad “assaporare” la mostra, composta dai tanti pannelli, dai lavori messi in opera dagli studenti e da documentari sulla storia delle miniere.

A tutti i ragazzi dell’I.P.I.A. giunga un grosso in bocca al lupo da parte della redazione di SikeliaNews.




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