Il cuore nella scatola (di Federica Vattano)




SikeliaNews-  Casteltermini 11/01/2018 (SikeliaNews) – Avete mai visto un cuore nella scatola? È un cuore che vuole proteggersi, ma anche proteggere, quasi come se avesse paura d’essere ferito, intaccato ed oltraggiato nuovamente. È un cuore che ha delle cicatrici, e solo il tempo potrà curarle. È spaventato ed assopito in un sonno ristoratore. È un cuore che non ascolta, che va “a scatti”, perché ha il terrore di “sentire”, d’udire parole e di vedere gesti che potrebbero anche solo lontanamente distruggerlo. È semplicemente un cuore nella scatola, in una campana di vetro.

Ma come si potrebbe far ripartire il cuore nella scatola? Come farlo rinascere e rimetterlo nuovamente al mondo?

È molto semplice e riduttivo dire che un giorno potrebbe svegliarsi o essere svegliato da uno sguardo, una parola, un gesto. Si succederà, ma questo cuore deve possedere la volontà per uscire fuori dalla scatola, dalla morsa del terrore e della paura. Questo “muscolo” ha bisogno di sentire, d’ascoltarsi per ascoltare. “L’ascolto del cuore” è una componente molto importante per gli essere umani, ma richiede pazienza, disponibilità. L’ascolto ha bisogno del cuore e di orecchie che vanno oltre il sentire e le apparenze, oltre le proprie ideologie, oltre il proprio sé egoistico e narcisista.

Il cuore nella scatola ha ancora la capacità di battere, di “sentire”, o meglio ascoltare, nonostante la vita lo abbia portato a non reagire più, malgrado le ferite e le cicatrici. È un cuore come tanti, ma come pochi, che ha a sua disposizione l’opportunità di poter uscire in qualsiasi momento da quell’involucro, così da tornare a respirare a pieni polmoni aria limpida e bella.

È un cuore che vuole esplorare il mondo là fuori e cosa il destino ha per lui.

È un cuore nella scatola, è il mio, il tuo e il nostro.




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