HUMAN LIBRARY: ABBATTIAMO LE BARRIERE DELLA DISCRIMINAZIONE (di Federica Vattano)

Immaginate una bellissima libreria, un mare infinito di libri, odore di carta e di stampa meglio se antica e che sappia di vissuto. In una libreria ogni cosa ha una sua storia, ogni cosa mostra la sua esperienza. Ma immaginate una “libreria vivente”, dove i libri sono fatti di carne e di ossa, di parole e di suoni? Ogni “libro” racconta la sua storia, non giudicate dalla sua copertina, ma andate oltre: leggete tra le righe, cogliete le sfumature e fate attenzione.

Avete mai sentito parlare della “Human Library”? La Human Library è una libreria vivente, in alcune parti dell’Europa è un vero e proprio miracolo. È una libreria dove qualsiasi lettore può leggere e qualsiasi libro può venir letto, ma in modo un po’ diverso. È un metodo innovativo che serve all’umanità per abbattere il pregiudizio, la discriminazione, permette il dialogo, l’ascolto delle minoranze e delle persone più deboli.

La libreria vivente è una vera biblioteca, con tutti i personaggi che si potrebbero trovare all’interno: i bibliotecari, i lettori, i libri, un catalogo di titoli da cui scegliere e i dizionari che traducono qualora il libro scelto sia scritto in un’altra lingua. La differenza consta nel fatto che “i libri” non si sfogliano, ma ai libri si deve solo parlare e cercare di creare una comunicazione empatica. I libri sono persone che hanno la consapevolezza di appartenere a minoranze, a gruppi discriminati, soggetti a stereotipi e pregiudizi.

Il loro primo desiderio è quello di provare a scarnare e distruggere le barriere così da poter discutere e parlare delle proprie esperienze di vita e i propri valori. I titoli dei libri sono molto espliciti, come ad esempio “rifugiato siriano”, “immigrato”, “Rom”, “prostituta” e hanno il compito di suscitare reazioni emotive, empatiche e destare la curiosità dei lettori. La Human Library dà ai lettori l’opportunità d’entrare in contatto con soggetti con cui difficilmente avrebbero occasione di confrontarsi, così (si spera) d’abbattere le barriere del pregiudizio.

La lettura fa sì che la persona che si ha davanti smetta di essere percepita come soggetto di un gruppo discriminato, ma venga vista come persona unica, che dona la sua esperienza e la sua storia. È una persona/libro che apre la sua vita ed esprime i suoi sentimenti, quello che ha provato e come sta adesso. Tutto ciò deve essere fatto con rispetto, con ascolto e senza pregiudizio.

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