Come far trascorrere il tempo in casa ai bambini? I consigli di Azzurra Falletta

La decisione di limitare in maniera drastica le uscite di casa per contrastare il Coronavirus ha portato non pochi problemi non solo agli adulti ma anche a tantissimi bambini che si ritrovano a dover rimodulare le loro giornate. Dopo la chiusura delle scuole i bambini e i ragazzi sono stati costretti a rimanere in casa in preda a compiti, videolezioni, giochi da tavolo e ginnastica fai da te. I bambini sembrano essere tra le vere vittime di questa quarantena: spesso chiusi in piccoli appartamenti, alcuni addirittura senza neppure lo sfogo esterno di un balcone con cui rimanere in contatto con la realtà. Sono lontani dagli amichetti, dalle maestre, dai loro compagni, dai nonni e dai compagni di sport (per chi li frequentava prima dell’emergenza).

In queste ore abbiamo appreso la notizia che questa situazione, con molta probabilità, si prolungherà oltre il 4 aprile e ciò ha destato preoccupazioni in tanti genitori che speravano di poter dire ai loro figli che sarebbero rientrati a scuola o semplicemente che sarebbero potuti uscire a fare una passeggiata. Da ciò è partita la richiesta di alcuni genitori-educatori di inserire nelle prossime normative del Governo la possibilità di concedere “un’ora d’aria ai bambini” nelle vicinanze della propria abitazione, mantenendo le giuste misure di sicurezza: una passeggiata all’aria aperta insieme ad un genitore che può “vigilare” i comportamenti del proprio figlio.

Quello che ci chiediamo tutti è quanto ancora i bambini possono resistere a questo isolamento sociale; il disagio è decisamente maggiore nei bambini con disturbi dello sviluppo, disturbo dello spettro dell’autismo, in cui l’uscita dall’ambito domestico rappresenta un elemento terapeutico essenziale. Basti pensare che la nostra salute è fatta di corpo, relazione, movimento e la sofferenza, per i bambini, passa più dal corpo. I bambini si muovono nel mondo attraverso l’intelligenza senso motoria e se il corpo che rimane confinato, chiuso, non può esplorare. Un vantaggio è avere i propri genitori presenti che sono una base di sicurezza, ma i bambini si sentono anche soli; i grandi vivono nei social, che sono compensatori ma non sostitutivi, mentre per i piccoli è uno stare male del corpo, della mente, delle relazioni.

I bambini più piccoli non percepiscono il tempo e il cambiamento come lo vivono gli adulti, ma vivono di riflesso lo stress, gli umori, gli stati emotivi, i cedimenti e le ansie dei genitori. Proprio per questo è importante che i genitori si distanzino dal ricercare informazioni sull’andamento delle vicende riguardo al Coronavirus in presenza dei figli, perché ogni commento, ogni reazione compiuta in quel momento può generargli angoscia

In attesa di capire le modalità con cui il Governo intende mettere in atto tale concessione, riporto di seguito alcune indicazioni utili ai genitori, sulle attività da proporre ai bambini.

Internet in questi casi viene d’aiuto, perché non solo permette di mantenere i contatti con i propri coetanei e parenti, ma online si possono trovare idee, video da scaricare, audiolibri e libri, tutorial per fare palestra a casa. Come ho scritto nelle righe sopra, la nostra salute passa attraverso il corpo, il movimento, quindi un’attività da suggerire potrebbe essere quella di organizzare dei giochi di movimento. Fare movimento ogni giorno è un metodo efficace per tenere a bada lo stress e il senso di frustrazione che potrebbero emergere in questo periodo. Organizzare dei giochi di movimento, più o meno strutturati, può essere molto utile per affrontare con maggiore serenità questa situazione particolare, poiché favoriscono l’elaborazione delle emozioni e i vissuti piacevoli e spiacevoli a volte difficili da esternare che possono trovare espressione proprio attraverso il gioco.

Un’attività che può incoraggiare l’espressione delle emozioni potrebbe essere “il gioco del mimo” in quanto favorisce il riconoscimento delle espressioni del viso, dei gesti propri e degli altri, e ciò può aiutare i genitori a capire lo stato d’animo dei propri figli. Altra attività molto importante è il disegno, con cui i bimbi danno libera espressione a ciò che sentono e alle cose che non sono in grado di spiegare a parole.Ad esempio, potrebbe essere interessante rappresentare, attraverso il disegno, un desiderio o qualcosa che il bambino voglia fare appena tutto questo sarà finito.

Anche una semplice caccia al tesoro “fatta in casa” può essere significativa, perché insita di tante dinamiche, tra cui la capacità di problem solving (risoluzione dei problemi): il bambino può sperimentare il senso di autoefficacia, cioè sentirsi capace di raggiugere un obiettivo e allo stesso tempo tenere il corpo in movimento. L’esercizio fisico permette, inoltre, di scaricare la tensione, ridurre l’agitazione, favorire lo stato di benessere generale e migliora la qualità del sonno che in questo periodo può non essere regolare. Non meno importante è il gioco libero: lasciare liberi i bambini di giocare in modalità da loro strutturate riduce la frustrazione dello stare a casa, sotto il controllo dei genitori e permette, allo stesso tempo, di sviluppare le loro capacità cognitive e di capire autonomamente dove possono arrivare con i loro mezzi.

Il dipartimento per le Politiche della famiglia, Presidenza del Consiglio dei Ministri ha lanciato una sezione chiamata #CiStoDentro che vuole essere uno strumento per i genitori ed offrire loro idee, attività e giochi da realizzare e sperimentare con i propri figli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *