Casteltermini: gli alunni del “Madre Teresa” incontrano “Telefono aiuto” ( 800 961 931 – all’interno photogallery)

Mentre nel web da Messina arrivavano gli echi di un ulteriore probabile femminicidio, nella sede di Casteltermini dell’IISS “Madre Teresa di Calcutta”, quasi a rimarcare l’importanza del tema, la coordinatrice del Centro Antiviolenza e Antistalking “Telefono Aiuto” di Agrigento, dott.ssa Antonella Gallo Carrabba e il dott. Giorgio Patti, Sociologo dell’ASP di Agrigento, hanno incontrato gli alunni del primo biennio per parlare di violenza sulle donne.

Ad aprire l’incontro i saluti della prof.ssa Serafina Palumbo Magrì che ha ricordato che in tema di violenza uno degli  obiettivi primari della scuola è la sensibilizzazione dei ragazzi con messaggi diretti ed incisivi, come quelli che possono venire dal contatto diretto con gli operatori del settore.

Ha introdotto i lavori il Prof. Michele Rondelli che ha parlato di  un episodio a lui accaduto  e che ha avuto come protagonista una sua allieva. «Il fatto che più sconvolge –  ha detto Rondelli – è che la violenza di genere avviene spesso in ambito domestico. Ed è qui che si instaura uno strano meccanismo, “l’ipotesi del mondo giusto”: la società che circonda la vittima si convince che qualcosa certo la vittima l’avrà fatto; ed anche la vittima si convince di aver fatto qualcosa di sbagliato».

Coinvolgente è stato l’intervento del Sociologo Giorgio Patti, che ha proposto agli alunni un  brainstorming. Un intervento creativo che, partendo dalla parola “Violenza” e procedendo per associazioni, ha fatto emergere una lunga serie di argomenti legati al tema dell’incontro. Patti ha spiegato ai ragazzi quanto è difficile il percorso di chi si decide a denunciare. Le violenze spesso avvengono all’interno della famiglia e le donne sentono la denuncia come un fallimento della propria vita. Dopo anni di soprusi, attraversando il dolore fisico e la paura scatta come una molla: la voglia di farcela Il centro antiviolenza opera contro ogni forma di disagio, violenza e discriminazione, e offre ascolto, sostegno, consulenza sociale, psicologica e legale, informazioni sui servizi presenti nel territorio e accesso facilitato ai servizi. La sede di “Telefono Aiuto” si trova al N° 15 di salita Francesco Sala ad Agrigento, il dott. Patti ha anche ricordato i numeri di telefono 0922 22922 e il numero verde 800 961 931.

La dottoressa Antonella Gallo Carrabba ha sottolineato come la propria casa, il posto che per ogni donna rappresenta un approdo sicuro, che la protegge dalle difficoltà, dove dovrebbero regnare la cura, il dialogo, l’affettività, diventa un inferno e la famiglia si trasforma in un luogo insicuro dove si verificano comportamenti violenti agiti dagli uomini nei confronti delle donne. L’attenzione dei ragazzi si è alzata quando la relatrice ha spiegato cosa si intende per “violenza assistita”: ovvero fare esperienza di qualsiasi forma di maltrattamento, compiuto attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica, su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative adulti o minori. Che cosa significa assistere alla violenza? Guardare, ascoltare, vivere l’angoscia, esserne investiti, contagiati e sovrastati senza poter far nulla. Purtroppo il fenomeno esiste ma rimane sommerso, quasi “invisibile”. Nel suo intervento la coordinatrice di “Telefono Aiuto” ha sottoposto ai ragazzi un video “Monologo di una donna allo specchio”, che invitava a non nascondere agli altri la violenza che subiamo, se gli altri non possono sapere nessuno ci può aiutare. La ricerca di un aiuto, che può portare queste donne alla salvezza, comincia dal prendere consapevolezza di essere vittima di violenza. «Denunciare la violenza subita – ha concluso la dott.ssa Gallo – non è segno di debolezza, ma anzi una dimostrazione di forza. La forza di volersi finalmente liberare da chi ci opprime».

«Il Centro Antiviolenza e Antistalking “TELEFONO AIUTO” è gestito dalle Associazioni Luce Onlus e “Focus Group” Onlus di Agrigento, ed è il luogo in cui chiunque si trovi in momentanea difficoltà, dovuta a qualsiasi forma di violenza può trovare ascolto e confronto con operatori esperti attraverso colloqui telefonici e personali. Opera in tutta la provincia di Agrigento dal 2003 ed è inserito nella mappatura del 1522, numero di pubblica utilità gratuito istituito dal Dipartimento delle Pari Opportunità a cui possono rivolgersi le donne vittime di violenza intra ed extrafamiliare».

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