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Contributi 100% fondo perduto ai comuni siciliani per realizzare nuovi impianti di compostaggio

Redazione SikeliaNews 13 settembre 2018 0
Contributi 100% fondo perduto ai comuni siciliani per realizzare nuovi impianti di compostaggio

Il Dipartimento Regionale dell’Acqua e Rifiuti Regione Siciliana ha diffuso la bozza delle disposizioni operative relative all’ Azione 6.1.1 – “Realizzare le azioni previste nei piani di prevenzione e promuovere la diffusione di pratiche di compostaggio domestico e di comunità” per la concessione di agevolazioni in favore dei Comuni per il sostegno alle attività di compostaggio di prossimità dei rifiuti organici.

Più nel dettaglio, possono partecipare alla 6.1.1 del Po FESR Sicilia i Comuni della Regione Siciliana, anche nelle loro forme associative regolarmente costituite al momento della presentazione dell’istanza, ARO (Ambiti di Raccolta Ottimali).

Ogni Ente beneficiario, è titolato alla presentazione delle istanze di contributo secondo una delle seguenti modalità:

  1. istanza da parte del singolo Comune per l’attivazione di interventi su tutto o parte del proprio territorio;
  2. istanza da parte dell’ARO per interventi da attivarsi su tutto o parte del territorio di uno o più comuni;

Ogni amministrazione comunale può presentare una sola istanza di contributo, pertanto le due modalità di cui sopra sono alternative.

Il bando, che ha a disposizione una dotazione complessiva di 16.104.160,16 euro, prevede un contributo a fondo perduto pari al  100% delle spese ammissibili.

Sono ammissibili al contributo finanziario le spese relative all’acquisto ed installazione di  compostiere per il trattamento della frazione organica di piccola scala (quali comunità, centri delle isole minori e montani isolati di piccole dimensioni), le strutture ausiliarie connesse alla installazione e gestione delle summenzionate apparecchiature e gli eventuali interventi di adeguamenti di strutture esistenti necessarie al funzionamento delle stesse.

Tutti progetti,   che   potranno   prevedere   l’acquisto e l’installazione di uno o più impianti   di compostaggio, per essere ammessi a valutazione devono rispettare le seguenti condizioni per ogni singolo impianto oggetto dell’istanza:

  1. le installazione/i devono ricadere sul territorio della Regione Siciliana;
  2. la   capacità   massima   di   trattamento   dell’apparecchiatura,   facendo   riferimento   a   quelle dichiarate dai produttori, non deve essere superiore alle 130  tonnellate anno per il compostaggio di comunità e 80 tonnellate anno per il compostaggio di prossimità
  3. deve essere predisposto uno studio di fattibilità in cui vengono identificate aree destinatarie della tipologia di trattamento prevista
  4.  impianti devono essere realizzati su aree : a)di   proprietà   del   beneficiario,   ovvero,   aree   che   siano   nella   disponibilità   del beneficiario o in virtù di un titolo che ne legittimi la detenzione (es. comodato, locazione, affitto) o il possesso (es. usufrutto, uso, superficie) per tutta la vita utile dell’intervento; b)pubbliche o di libero accesso al pubblico se gestite direttamente dal Comune, o in aree   nella   disponibilità   giuridica dell’organismo   collettivo individuato   e convenzionato dal Comune; c) dotate di allaccio al sistema fognario, a quello elettrico e a quello idrico;
  5. le   apparecchiature   elettromeccaniche   di   comunità devono essere corredate   da   un “Piano”che descriva l’utilizzo previsto da parte del Soggetto gestore e dell’Organismo collettivo del compost prodotti

Tra le spese ammissibili rientrenano quindi:

  • investimenti relativi ai lavori necessari alla realizzazione e sistemazione dell’infrastruttura, comprensivi di opere edili per la realizzazione di vani tecnici, ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla installazione ed al funzionamento degli impianti di compostaggio, ovvero, per ogni impianto: ▪ allestimento dell’area di gestione del compostaggio di comunità e locale; ▪ acquisto di attrezzature, macchinari ed apparecchiature strettamente connessi all’avvio/implementazione e gestione dell’attività del compostaggio, nonché per l’adeguamento infrastrutturale (compostiere di comunità, impianti locali di prossimità, apparecchiature hardware e soluzioni software per la gestione del ciclo produttivo e di utilizzo del compost, mezzi meccanici ad uso dell’impianto di compostaggio ad esclusione di veicoli di trasporto su strada, ecc.) ▪ acquisizione di terreni e aree non edificate o immobili necessari per la realizzazione dell’opera, le cui spese di esproprio e di acquisizione, ammissibili in presenza della sussistenza di un nesso diretto fra l’acquisizione delle stesse aree e gli interventi relativi alle opere da realizzare;
  • indennità e contributi dovuti ad enti pubblici e privati come per legge (permessi, concessioni, autorizzazioni, finalizzate all’esecuzione delle opere);
  • spese generali;
  • campagne di sensibilizzazione, informazione e comunicazione;
  • formazione per il personale incaricato.

Il contributo erogabile verrà determinato sulla base della consistenza demografica così stabilita:

  • 350.000 mila €  fino a 5 mila abitanti;
  • 800.000 € fino a 25 mila abitanti;
  • 1.200.000 € fino a 100 mila abitanti;
  • 1.500.000 € oltre 100 mila abitanti.

Il bando è in corso di pubblicazione

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