Ricetta del “macco di fave” rivisitata dallo chef Salvino La Mendola




Casteltermini 17/12/2018 (SikeliaNews) – Ieri sera nel corso degli eventi all’interno del Mercatino di Natale, lo stand della Pro Loco “Chiuddìa” Casteltermini, organo promotore della manifestazione, ha avuto il piacere e l’onore di ospitare un castelterminese che da anni porta lustro e prestigio a tutta la nostra comunità: l’ormai più che famoso chef Salvino La Mendola che ha deliziato occhi e palati col suo “macco di fave” rivisitato in chiave moderna.

Stamattina lo chef mi ha contattato personalmente perchè vuol far partecipe tutta la nostra comunità, e non solo, affinchè tutti abbiano la possibilità di usufruire della sua ricetta.

È risaputo che i cuochi solitamente sono molto restii nel far sapere al pubblico dosi e modi di esecuzione delle loro ricette. Lo chef Salvino La Mendola, cultore delle ricette tradizionali tipiche del nostro territorio, va controtendenza. Il suo amore e la sua dedizione per la cucina, quella sana e popolare, vuol condividerlo con tutti noi.

Grazie Salvino, sei un grande!

Ingredienti per il macco di fave rivisitato in chiave moderna:

Fave, ricotta fresca, cipolla, finocchietto selvatico, dadini di pane di tumminìa tostati, olio evo, sale, pepe.

Dosi consigliate:

Fava di Leonforte gr. 400

Cipolla giarratana gr. 100

Finocchietto selvatico delle nostre montagne n. 1 mazzetto

Olio evo Q.B.

Pane di tumminia gr. 150

Ricotta fresca gr. 200

Sale e pepe Q. B.

Preparazione:

Mettere le fave secche ammollo per tutta la notte, il giorno dopo scolarle e lavarle bene.

In un tegame far rosolare la cipolla tritata con olio evo.

Aggiungere le fave ed il finocchietto selvatico mondato, lavato e tagliuzzato precedentemente, aggiungere acqua.

Far cuocere con coperchio a fiamma allegra per qualche oretta, aggiustare di sale e pepe.

Quando il macco è cotto, con un minipimer frullare aggiungendo un po’ di olio evo.

Servire ben caldo con i dadini di pane tostati ed un ricciolo di ricotta fresca a porzione.

Un ringraziamento particolare a Rina Galione per le foto fornitemi.

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