Pro Loco “Chiuddia” Casteltermini per Telethon




Casteltermini 05/05/2019 (SikeliaNews) – Al via “Io per lei”, la campagna di primavera di Fondazione Telethon e UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, che mette al centro le mamme e il loro impegno, per supportare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare e l’assistenza alle persone con patologie neuromuscolari.

Il 4 e il 5 maggio, in più di 1.600 piazze in tutta Italia, saranno allestiti banchetti dove i volontari di Fondazione Telethon e UILDM, e di AVIS volontari sangue, Anffas – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale e UNPLI – Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, distribuiranno i Cuori di Biscottoun regalo perfetto per festeggiare la mamma: la campagna sarà on air infatti in prossimità di una ricorrenza importante come quella della Festa della Mamma. 

I Cuori di Biscotto sono contenuti in scatole di latta eleganti e curate nel dettaglio, in tre differenti colori dal sapore primaverile: blu, per i biscotti al cacao e gocce di cioccolato, verde, per i biscotti con farina integrale, e arancione, per i biscotti con arance di Sicilia, una nuova ricetta prodotta in esclusiva per Fondazione Telethon.

La Pro Loco “Chiuddia” Casteltermini ha allestito uno stand in Piazza Duomo già da ieri pomeriggio. Lo troverete ancora per tutta la giornata di oggi domenica 5 maggio. Aiutiamo la ricerca, aiutiamo Telethon, auitiamo chi ogni giorno convive con malattie croniche che aspettano una cura definitiva.

Con la campagna “Io per lei” si vuol mettere in luce l’importante ruolo della ricerca che, insieme al lavoro delle associazioni a livello territoriale, ha permesso di raggiungere risultati inattesi nel miglioramento della qualità della vita delle persone con patologie neuromuscolari. Chi convive con una patologia neuromuscolare può vivere più a lungo, può stare bene, lavorare, diventare genitore. Può fare volontariato e impegnarsi nella società a tutti i livelli. Non è più identificabile solo con la sua malattia. Quando ciò non accade la persona perde una parte di sé e al tempo stesso la società perde l’occasione di crescere e cambiare il proprio punto di vista.

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