Il pianeta del tesoro (di Federica Vattano)




Casteltermini 23/01/2019 (SikeliaNews) – Ciao Essere umano, figlio del mondo, tu che appartieni a questo universo, spesso troppo grande, incasinato, anarchico, arrabbiato, in collera, è a te che dedico queste poche righe.

Ti sei dimenticato della tua reale bellezza in quanto creatura, della dolcezza dello stare insieme, dove dovrebbe prevalere la costante ricerca di un equilibrio, su un filo sempre troppo teso.

Facciamo parte della stessa società, anche se spesso tendiamo a chiuderci in noi stessi, tiriamo le tende e decidiamo di far rimanere tutto quello che ci circonda fuori da noi. Riflettiamo in solitudine sulla nostra essenza, cercando d’essere abili speleologi, esplorando e ricercando cosa ci attanaglia, cosa tende alla nostra distruzione, cosa rende complessi e ingarbugliati i nostri pensieri.

Ma tu da solo riesci a riflettere? Beh, caro essere umano io no!

Io ho bisogno di riflettere con qualcuno, perché spesso i nostri pensieri sono errati, troppo critici e pregiudizievoli. Qualche volta solo l’idea di chiudermi nei miei pensieri mi fa mancare l’aria, e mi fa arrivare alla criticità delle cose, rendendo tutto troppo insormontabile.

Dobbiamo sì giudicare noi stessi, ma mai cadere sul antisociale, sulla solitudine!

Ricorda non c’è migliore riflessione, migliore ricerca che non vada ad indagare alla fonte di tutto il tuo tumulto. Tutto questo “riflettere e interrogarci” rende impossibile respirare e stare al mondo, precludendoci l’opportunità di poter esplorare la vera ricchezza ne “il pianeta del tesoro”, lì dove avviene il confronto con gli altri, lì dove tutto è in continuo divenire e si trasforma.

Questo mondo è nostro pianeta del tesoro, fatto di domande, troppe alle volte, poche risposte, ma è il posto nel quale qualsiasi cosa tu sia e qualsiasi cosa tu voglia diventare, a te caro essere umano viene data l’opportunità di rifiorire.

In ogni posto del pianeta del tesoro, tutto ciò che tocchi può trasformarsi in un’opera d’arte, potresti anche essere tu, perché no?




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