Venneri SSantu, il documentario di Nicola Palmeri che evoca suggestioni

Quest’anno tutto è anomalo, tutto è un “ricordare quando”, tutto è un “il prossimo anno…”. Quest’ultimo mese è stato un lungo Venneri SSantu per tutti: per i malati, per chi opera in corsie, per chi ci governa, per chi è costretto a stare chiuso a casa in preda ad ansie e paure. Ma questa è la settimana dei riti della crocifissione e morte di nostro Signore, la settimana in cui in tutta la Sicilia si commemora la Passione e morte di Gesù, vuoi per fede, vuoi per tradizione, vuoi per le manifestazioni esterne, tutti siamo coinvolti in quello che è il “mistero” per eccellenza: la morte e resurrezione del Cristo.

La Sicilia conserva anche in questo contesto la sua forte identità storico-culturale: colpiscono le spettacolari processioni, accompagnate da canti antichi o dalle bande musicali. Da secoli queste tradizioni vengono tramandate da padre in figlio. Le celebrazioni tradizionali cominciano il Giovedì Santo, giorno dedicato all’Adorazione della S.S. Eucaristia: di sera, tutte le chiese rimangono aperte per permettere ai fedeli la “visita ai Sepolcri”, uno degli altari laterali è addobbato da composizioni vegetali di vari tipi di grano, fatto germogliare al buio per quaranta giorni, i lavuredda.

A Casteltermini la notte tra i giovedì e il venerdì vi è la processione col Cristo morto, dalla barocca Chiesa di San Giuseppe sino al Calvario, in assoluta contemplazione, i fedeli ripercorrono le 14 stazioni della Via Crucis, mentre il venerdì alle 15:00 in punto la meravigliosa statua del Nazareno esce dalla Chiesa Madre e iniziano così gli incontri con San Giovanni, la Maddalena, la Veronica, Maria Addolorata, seguiti dal ritmo funebre delle bande musicali. Le processioni culminano con l’ultima grande processione a cui partecipano tutte le associazioni, le corporazioni, i comitati e le confraternite, la processione dell’urna con all’interno il Cristo morto.

E come ogni anno, la mattina del Venerdì Santo arriva puntuale nella chat degli amici il bellissimo documentario Venneri SSantu girato e montato da Nicola Palmeri, vincitore della sezione Tradizioni Popolari al festival Internazionale CortiEtnACI.

Ringrazio Francesco Mondello per la foto di copertina.

“Il Venerdì Santo in Sicilia è molto sentito. I credenti rivivono con fervore la Passione di Cristo. Questo video fonde i riti, le tradizioni, il folklore di tutti i paesi dell’Isola in un’unica grande celebrazione”.

Nicola Palmeri

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