Una mano sugli occhi! (di Federica Vattano)




Casteltermini 10/12/2018 (SikeliaNews) – Ci sono mattine magiche, ci sono sere stupende, ma che sembrano lontane da noi anni luce. Ci sono momenti, attimi fuggenti, fasci di luce che entrano prepotentemente nella nostra vita, ci sono sguardi avvolgenti che non sappiamo cogliere, perché troppo assopiti, troppo “indolenziti” dalle esperienze passate.

Spesso ci capita di voler volontariamente rimanere inermi, fermi, apatici e insensibili a tutto ciò che ci accade intorno, ma non funziona proprio così, perché ci sono momenti che ti trasportano, che ti prendono di peso e ti portano a capire che fuori c’è una vita che ti sta aspettando, e saresti uno/a stolto/a a non farti cogliere da quel momento. Ci sono giornate no, ci sono giorni dove la tristezza prende il sopravvento, dove ti senti talmente scoraggiato/a da pensare d’infettare tutti, al punto da voler chiudere il mondo fuori.

No, non è un raffreddore, ma è il gelo del cuore. È una mano sugli occhi, sono le dita sporche sullo specchio della tua anima. È il torpore di un corpo e una vitalità ormai spenta. Ma c’è un momento riconoscibilissimo, nel quale lo stato larvale al quale eravamo stati abituati decade e lascia posto al nostro essere animali sociali, e siamo quasi costretti ad uscire fuori dalla campana di vetro, perché la vita, la tua e la mia, è meglio viverla che essere spettatori seduti, al caldo con pop corn, in attesa del finale.

Forse saranno parole al vento di una blogger ignorante, che vive ancora in un mondo fatato. Ci sono mattine senza magia, ci sono sere senza splendore, ci sono momenti da mani sugli occhi, dove non vogliamo vedere la verità oggettiva delle cose. Ci sono istanti che vorremmo passassero e non tornassero più, ma in tutto questo e così facendo ci siamo persi la parte più bella: quella della scoperta, quella dove non servono parole, ma solo e semplicemente il nostro saper e voler ESSERCI.

Fate in modo che quella mano sugli occhi sia solo per scoprire poi una sorpresa, o qualcosa del genere. Siate voi la mano sugli occhi, lasciando le dita un po’ aperte così da poter vedere il sole.




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