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Stress da rientro: i sintomi da non trascurare e i rimedi dell’esperta

Redazione SikeliaNews 11 settembre 2018 0
Stress da rientro: i sintomi da non trascurare e i rimedi dell’esperta

Stress da rientro: come si manifesta, come superarlo e quando diventa preoccupante. I consigli della psicologa e psicoterapeuta Michela Cherchi di MioDottore

11 settembre 2018 – Lo stress da rientro o più in generale il malessere legato all’imminente cambio stagione tipico del periodo autunnale sono fenomeni perfettamente normali se persistono per brevi periodi.

Il corpo umano è infatti particolarmente influenzato dal clima, soprattutto quando questo diventa più rigido, da giornate più brevi e minore esposizione alla luce, nonché dal cambio di abitudini. Dunque, è questo il momento ideale per pensare alla propria salute psico-fisica.

Perciò abbiamo chiesto alla dottoressa Michela Cherchi, psicologa e psicoterapeuta di MioDottore, di spiegarci come si manifesta lo stress da rientro, come superarlo e quando è il caso di preoccuparsi.

Stress da rientro, quali sono i sintomi e quando possono essere definiti preoccupanti?

Sebbene accomuni sempre più persone, lo stress da rientro non è una vera e propria malattia, quanto più un malessere generale accompagnato da astenia, irritabilità, sbalzi d’umore repentini, ansia, spossatezza e insonnia. Le persone più colpite sono quelle che si sono concesse lunghi periodi lontano dal posto di lavoro e dalla solita routine.

L’insorgere dello stress – che colpisce una percentuale altissima di persone nel mondo ed è in continua crescita, basti pensare che solo in Italia un cittadino su tre è ansioso e uno su cinque si rivolge a uno psichiatra – sembra dovuto a una risposta neuroendocrina attivata dal sistema nervoso quando il cervello percepisce di trovarsi di fronte a una situazione di pericolo. In passato erano reazioni utili all’uomo primitivo per prepararsi alla fuga da un pericolo o alla lotta. Oggi si vive lo stress per altri problemi: il lavoro, il traffico, le relazioni.

Lo stress è spesso motivante all’azione, quando aumenta l’impegno e il conseguente rendimento nell’esecuzione di un compito (eustress), ma può essere anche distruttivo e quando diventa cronico porta alla patologia psicosomatica (distress). È proprio lo stress cronico quello che ci deve preoccupare, in quanto a lungo andare può comportare danni a specifici organi interni (i nostri cosiddetti “organi bersaglio” per lo stress). Possiamo individuare i primi campanelli d’allarme di una condizione di stress negativo quando emicrania e problemi digestivi o della pelle si fanno troppo frequenti o quando il nostro stato d’animo ci crea difficoltà a stabilire un rapporto positivo ed empatico con gli altri.

L’alimentazione equilibrata è uno dei rimedi allo stress da rientro: può indicarci la dieta giusta e qualche consiglio alimentare specifico?

Alimentazione e sport sono ottimi alleati per sconfiggere lo stress da rientro. In particolare, una dieta sana può incentivare la produzione di serotonina, visto che il maggior numero di recettori di questo neurotrasmettitore si trovano nel nostro intestino: mangiando bene si migliora di conseguenza l’umore. Può essere sufficiente inserire nella nostra dieta alimenti come la frutta di stagione (ad esempio l’uva rossa stimola la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia; le banane favoriscono la produzione di serotonina la quale, insieme a potassio e magnesio, stabilizza l’umore, contribuendo a ritrovare energia e contrastando il nervosismo), il pesce (il salmone contiene omega-3, essenziali nell’alimentazione contro lo stress e vitamina D, che permette la produzione degli acidi grassi essenziali che stimolano la profusione di serotonina), il riso integrale (ricco di triptofano, un amminoacido essenziale utile per la sintesi di serotonina, che contribuisce ad alleviare le tensioni, bilanciando i livelli di zuccheri nel sangue).

Per quanto riguarda l’attività fisica: meglio un allenamento aerobico per scaricare lo stress o discipline più rilassanti?

Lo sport può stimolare il rilascio di endorfine che ci regalano sensazioni di benessere immediato. Non importa a quale attività fisica decidiamo di dedicarci: sia essa aerobica o più statica, gli effetti benefici non tarderanno ad arrivare. Per i meno amanti della fatica fisica consiglio di scegliere uno sport che appassiona e diverte, in modo da essere costanti nell’attività fisica. Anche la scelta di uno sport privo di competizione può essere utile: l’obiettivo è rilassarsi, coccolarsi e stare bene. Ma per i più temerari anche la scelta di un’attività fisica finalizzata ad una competizione può essere fortemente motivante e gratificante.

In ogni caso, per gestire al meglio le situazioni di stress e ansia non dimentichiamo l’importanza di apprendere una tecnica di rilassamento o il Training Autogeno. Si tratta di attività che migliorano il nostro equilibrio psicofisico e rafforzano le nostre difese immunitarie: una risorsa da portare sempre con noi!

Se i sintomi persistono, cosa si deve fare?

Se si nota che i malesseri e i malumori persistono è meglio rivolgersi ad un professionista che potrà aiutare il paziente a trovare la soluzione più adatta alla propria situazione specifica.

Lo stress da rientro colpisce anche i bambini: come ci si deve comportare coi più piccoli?

Infine, non dimentichiamo che anche i bambini soffrono di stress da rientro a scuola. I sintomi più comuni sono irritabilità, disturbi del sonno, conflitti in famiglia, scarso o eccessivo appetito. In questo caso, ai genitori consiglio di iniziare gradualmente a puntare la sveglia all’orario delle attività scolastiche. Da non dimenticare, inoltre, momenti comuni da trascorrere tutti insieme in famiglia come la colazione e la cena: piacevoli routine che se introdotte nei ritmi familiari possono essere ottimi momenti di condivisione di esperienze e di educazione ad una sana alimentazione. Infine, anche per i bambini valgono le stesse regole alimentari degli adulti: cibi sani e leggeri conditi da un buon dialogo familiare, magari senza la tv. E se, nonostante tutti gli accorgimenti, lo stress colpisse anche i bambini, non dimentichiamo che Training Autogeno e tecniche di rilassamento sono molto utili anche per loro!

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