STAND BY ME COME INNO ALLA VITA

Le reunion di amici e parenti tramite videochiamate e gruppi whatsapp sono ormai diventate la normalità, anche se di normale in questo periodo non c’è proprio niente. Ed ecco che sui social spuntano screen di videochiamate, di messaggi inviati nelle chat private e tanti, tantissimi video. Ieri, sulla mia home, così come sulla home di tanti castelterminesi, ne è spuntato uno che, a noi più “anzianotti”, ha fatto tornare in mente la Casteltermini dei festival, delle band, la Casteltermini delle serate all’insegna della musica e dello spettacolo in una Piazza Duomo affollatissima. La Casteltermini che ancora sognava, sorrideva e si divertiva.

Ed ecco spuntare anche loro, tre aspiranti artisti-musicisti della Casteltermini che fu: Daniele De Marco, Emmanuele D’Urso, Luigi Puccio (in rigoroso ordine alfabetico). Una loro videochiamata musicale al ritmo di Stand by me, canzone di Ben E. King del lontano 1961, definita “la canzone perfetta”, rilanciata e resa ancor più famosa nel 1975 dalla cover di  John Lennon. Una di quelle canzoni indimenticabili, di quelle che si tramandano di generazione in generazione.

Ma come sapere qualcosa in più sul video? Incontrarci per un caffè non si può! Oltretutto in paese c’è soltanto Luigi, che comunque, lavorando per le Ferrovie dello Stato, per ora è impegnato in prima linea, come d’altronde medici, infermieri, operatori sanitari, vigili del fuoco, carabinieri, poliziotti (ci tiene a ricordarlo) e non ha neanche il tempo di stare in chat. Daniele si trova a Milano per lavoro (coscienziosamente rimasto in loco), Emmanuele lavora ad Agrigento, ma in questi giorni fa uso dello smart working, chi potrebbe utilizzare questa opzione meglio di lui che è un esperto informatico? E allora tocca anche a me, tocca anche a me creare una di quelle odiose chat di gruppo in cui tutti i membri hanno la possibilità di comunicare. Ci tengo a precisare che queste mie chat si autodistruggono – come dico io – nel momento in cui raccolgo tutte le informazioni. Tutto eliminato dopo i doverosi ringraziamenti e i saluti.

E così è stato. Tutti in chat a ricordare quei bei momenti trascorsi fra musica, birra e risate. Dopo i momenti ricreativi ci mettiamo a parlare del video. I tre mi raccontano che l’idea è nata chattando proprio su whatsapp, tra i tanti vocali di Luigi e Daniele – “è mio compare d’anello scrive Luigi… chi ti pari?” – cresciuti praticamente insieme, condividendo la stessa passione per la musica. Amicissimi da 20 anni, nel 2002, a soli 15 anni, formano la loro prima band a cui danno il nome “Uscita d’Emergenza”. Esce quindi un disco di inediti, ad un paio di brani partecipa anche Emmanuele. La band, nel corso degli anni, ,e nel 2005, cambia il nome in “Negativo”, noi la ricordiamo infatti con questo nome: Corrado Nitto voce, Luigi Puccio al basso, Daniele De Marco alla chitarra, Carmelo Modica alla batteria. Emmanuele D’Urso è sempre stato uno dei nostri – tengono a precisare Daniele e Luigi – ed ha partecipato ad alcuni progetti della bend, uno fra tutti, forse quello che ricordiamo con più nostalgia, è il Giovaninfesta tenutosi a Casteltermini il 1 maggio 2011. Per il video ci serviva una gran voce, era scontato che coinvolgessimo anche lui.

Ma perché proprio Stand by me? Perché tradotto letteralmente Stand by me è “stammi vicino” e nel contesto in cui stiamo vivendo, adesso come mai prima d’ora, stiamo riscoprendo la bellezza della tanto ‘scontata’ libertà. Crediamo che da questa situazione che ha del surreale ognuno di noi può trarne giovamento, sta ad ognuno di noi capirne l’essenza. E qui qualcuno ha scritto (minchia filosofia!)… ci sta tutta sdrammatizzare un po’.

Ma “stammi vicino” non è inteso come concetto fisico, sappiamo benissimo che le disposizioni in merito sono rigorosissime e che con lo stesso rigore devono essere rispettate, “stammi vicino” è inteso come “adesso devi essermi vicino diversamente”. E poi perché il brano aveva una bella linea di basso (sono narcisista!), scrive Luigi, accompagnando la frase con emoji divertite. Ho scritto che avrei copiato e incollato la frase e l’ho fatto, querelami Luvì!

L’invito a fine intervista è sempre quello: lanciate un messaggio ai castelterminesi.

“Dobbiamo constatare che i nostri concittadini, salvo qualche caso isolato, si stanno comportando egregiamente, rispettando appieno quelli che sono i dettami del DPCM. Il messaggio è quello di vivere il periodo, di viverlo come momento di transizione e di passaggio e per questo mettere da parte l’ansia e la tensione. La fiducia nella scienza e nella ricerca deve essere madre di ogni pensiero. Il pensiero a chi, ogni giorno, deve trasgredire al ‘restare a casa’ per semplice dovere di servizio”.

Godetevi Stand by me…

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