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Rita in preda ad una crisi di nervi! (di Rita Bellanca)

Rita Bellanca 5 Luglio 2018 1
Rita in preda ad una crisi di nervi! (di Rita Bellanca)








Casteltermini 05/07/2018 (SikeliaNews)
– Stamattina proprio non ce la faccio, non ce la faccio a stare zitta! Niente affatto. Direte: e quannu mà, ed avete ragione. Di solito cerco di evitare attacchi e invettive, cerco di dirimere (quando posso) determinate controversie che si vengono a creare, cerco di buttare acqua sul fuoco. Ma stamattina no! Stamattina sarò la Selvaggia Lucarelli “de noantri”.

Essendo in preda a lagnusia, forse causata dal caldo che improvvisamente è venuto a farci visita, mi trastullo da un divano all’altro facendo zapping sui social: Facebook e Instagram…già questi due bastano e avanzano. Difficilmente posto foto su entrambi i social e, quando lo faccio o vengo taggata, di certo non utilizzo o faccio utilizzare a terzi tutti quegli espedienti atti a farmi sembrare una raggiante ventenne: già a venti anni non ero un granché, figuriamoci adesso avendo superato gli anta! E molti diranno: “per l’appunto, utilizzandoli sembreresti più bella”. Punti di vista dico io: o si è belli o non lo si è! E poi i segni sul viso sono espressioni del nostro vissuto, chi non ne ha?

Ma basta lungaggini, la cosa che più mi sconvolge (sì, mi sconvolge) è vedere quante mamme – e le mamme si sa, con o senza Photoshop, sono tutte belle – pubblicano selfie e foto con culo e tette in bella vista, “fungiddra” da vip e con l’immancabile frase filosofica a corredo di tutto. Già è sconvolgente veder fare ciò alle single, ma la cosa diventa proprio sconcertante quando ad assumere tali pose sono le mamme. Non mi soffermo mai a dare giudizi o consigli alle mamme, io (purtroppo…), non avendo figli, non posso e non voglio ergermi a giudice sull’educazione da impartire ai ragazzi, posso solo far presente come si percepiscono determinati atteggiamenti “giovanili” dall’esterno. Ma non voglio rivolgermi alle mamme, nossignore. Solitamente quando si prendono questi discorsi ci si rivolge ai genitori per spronarli a parlare coi figli, per cercare di far riflettere i ragazzi sui loro comportamenti, per invogliarli a pensare con la propria testa e non con quella dei loro coetanei.

Io oggi mi rivolgo direttamente ai ragazzi, e specialmente alle ragazze: “ma a voi piace che le vostre mamme utilizzino i social per pubblicizzare (perché si tratta di questo) la propria “mercanzia”? Non vi dà alcun fastidio leggere i commenti dei maschietti seguiti da bacini e cuoricini vari? Non vi chiedete mai perché hanno tutto questo bisogno – io direi smania – di pubblicare ogni momento della propria giornata, tutte in tiro stile Belen, foto e status che spesso rasentano il ridicolo? Non vi chiedete mai cosa provano i vostri papà quando vengono fatti partecipi o vedono (certo qualcuno di loro sarà anche su Facebook) queste rappresentazioni teatrali?”

No, statene certi, la mia non è invidia. Invidio queste signore solamente perché hanno avuto la gran fortuna di diventare mamme, la gran fortuna di veder crescere il frutto del loro amore, la gran fortuna di stare invecchiando mentre voi vi affacciate alla vita. Una fortuna di cui – a mio avviso – non si rendono conto. Perché se si rendessero conto di quanto la vita sia stata generosa con loro rendendole madri, sicuramente non sprecherebbero ore ed ore chine sugli smartphone a contare i like, specialmente i cuoricini, che man mano “amicizie fameliche” si affrettano a mettere, pena la non riconoscenza e gratitudine delle protagoniste.

Prendetela come volete: lo sfogo di una zitella, la rabbia di una donna mediamente accettabile, la solita Rita fustigatrice dei costumi (ma se i costumi non ledono le persone sapete bene che non fustigo nessuno!). Voglio solamente che riflettiate, che magari cominciate ad avere un vero e sano confronto con le vostre mamme. Forse sono loro che hanno più bisogno di voi e non viceversa. Cercare continuamente e giornalmente di essere accettate ed apprezzate di certo denota un sottile, latente malessere. Uscite assieme a loro, lasciate gli smartphone a casa e, quando siete a casa, accoccolatevi sul divano e parlate: di moda, di sport, di gossip…di qualsiasi cosa. Se comincerete a parlare, a poco a poco, vedrete che verranno fuori ansie e frustrazioni, ma anche desideri ed aspettative.

La famiglia non potrà mai essere sostituita dai social, da like e commenti, da pose strategiche e ammiccamenti. La famiglia è il regalo più grande che ci sia mai stato fatto…scartatelo e soprattutto “utilizzatelo”.

Un commento »

  1. Vincenzo 7 Luglio 2018 alle 3:22 -

    Salve! Si è vero ciò che ha scritto, riscontro la stessa cosa, siamo spettatori di questi tempi. Spero che le cose non precipitino e che la società raddrizzi il tiro. Speriamo di cavarcela!

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