QUANDO TORNERÀ LA PACE… (di Carmela De Marco)

Immaginiamo.
Una giornata di sole.
Oppure di pioggia.
O semplicemente una giornata in cui c’è il sole, ma anche le nuvole.
E immaginiamo che, in questa giornata, ci vestiremo a festa.
Le donne con vestiti a fiori, con  il cappello in testa e, negli occhi, sorrisi.
Gli uomini, col cappello, con il fazzoletto e l’orologio che pende dal taschino. E una rosa in mano.
E i bambini e le bambine vestiti anche loro a festa.
Le bambine, coi capelli pieni di sole e le mani, instancabili, che tengono bambole pure loro vestite a festa;  le scarpe di vernice lucida che brillano e su cui si riflettono i sorrisi di tutti.
I bambini con la giacca blu, sul gilet, e i pantaloncini corti che lasciano intravedere ginocchia guarite e senza ferite.
E immaginiamo che tutti avanzino.
Una marea di gente che avanza.
Una marea di gente che sorride e sta vicina vicina.
Una moltitudine di persone che stanno vicine vicine.
Senza paura.
Una moltitudine di persone che si tiene per mano.
Che sorride e si tiene per mano.
E immaginiamo che, mentre questa marea di persone si tiene per mano, c’è anche qualcuno che si abbraccia.
Si abbraccia forte .
A volte fino a farsi male.
Fino a sentire male alle ossa.
E, mentre si abbraccia, ride.
E, mentre ride, gli brillano gli occhi.
E immaginiamo che suonano pure le campane.
Suonano a festa e il loro suono si mescola.
Si mescola coi sorrisi.
Si mescola con la musica che tutti sentono dentro.
Si mescola coi profumi della primavera nel cuore.
E immaginiamo che le campane continuino a suonare come se fosse una festa infinita.
Una festa in cui i rumori diventano musica.
Una festa in cui le cadute diventano danze.
E immaginiamo che gli ospedali siano deserti.
Perché non ci sono malati. E i malati sono guariti.
E immaginiamo che i medici e gli infermieri escano e si uniscano a questa marea di gente.
E immaginiamo che è tornato il sereno.
La gente è guarita, e sorride,
La gente prega e si tiene per mano.
Senza paura.
La gente è felice.
Si tiene per mano e si parla ridendo.
Senza paura. Senza lacrime.
Solo sorrisi.
Perché la guerra è finita.
Perché è tornata la pace…

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *