Palermo, “E’ pubblicità sessista” e un gruppo di studentesse la oscura




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[/dropcap]di Tullio Filippone per www.repubblica.it

La pubblicità è sessista, così decidono di coprirla. Stamattina, in via Crispi, un gruppo di studentesse de “l’Assemblea contro la violenza maschile sulle donne”, ha “censurato” per protesta un cartellone pubblicitario dell’olio per motori “Challoils” coprendo tutto con una scritta: “Questa è violenza sulle donne”.

“Nonostante una delibera comunale di monitoraggio sull’affissione di pubblicità che utilizzano immagini del corpo femminile per attirare l’attenzione e vendere prodotti o servizi – si legge in una nota –  ancora oggi Palermo è invasa da cartelloni pubblicitari sessisti”. A scatenare la protesta contro il cartellone, la figura di una modella in intimo con una bottiglietta di prodotto in mano giudicata “ammiccante”.

“È una azione dimostrativa – dicono le studentesse – contro l’uso, a scopo pubblicitario, del corpo femminile, una pratica, che rappresenta la violenza contro le donne e che contribuisce

a normalizzarla. L’utilizzo di un seno o di un viso di donna per convincere l’acquirente è solo uno degli innumerevoli modi in cui il mondo del marketing abusa dell’immagine del corpo femminile per destare maggiore interesse nella propria offerta”.

Un tema di cui si discuterà domani, alle 16.30, in un’assemblea studentesca contro la violenza di genere organizzata dalle studentesse all’ex facoltà di lettere e filosofia.

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