“Osate e seguite i vostri sogni” un incontro con Giovanni Sicurello (di Federica Vattano)




Casteltermini 11/08/2019 (SikeliaNews)“La perfetta coincidenza degli opposti” non può essere che il titolo di un romanzo, ed è il nome del nuovo libro di Giovanni Sicurello. Originario di Casteltermini, nato, vissuto e da sempre legato alla sua terra. Ogni volta che è possibile Giovanni fa di tutto per poter tornare, e spesso con “grandi” regali per la sua comunità, ovvero, libri che trattano l’amore per le sue radici.

“La perfetta coincidenza degli opposti” è il secondo libro scritto dal giovane di Casteltermini ed inaugura la saga de I Curtigliara, il primo è “Omnia vincit amor” del 2013.

Ieri Piazza De Cosmi è stata per l’ennesima volta protagonista di arte, cultura e società, che ha visto come protagonista la persona di Giovanni Sicurello. L’evento è stato presentato e moderato dalla nostra sikelide sempre impeccabile e magnifica Rita Bellanca, dal vice sindaco e assessore allo sport, turismo, spettacolo Luca Nobile e da Rosita Mondello, assessore alla scuola e affari sociali. Mentre la sottoscritta ha letto alcune delle splendide e scorrevoli pagine de “La perfetta coincidenza degli opposti”.

Nel corso dell’evento l’autore ha fatto riecheggiare parole che i giovani di tutto il nostro paese dovrebbero tenere in considerazione: “Seguire le proprie passioni e i propri sogni con sacrificio e testardaggine”.

 “Per scrivere il mio secondo libro ho dovuto indagare dentro me stesso, ho avuto l’esigenza di conoscermi così da non poter avere filtri, dovevo essere limpido e non dovevo mentire a me stesso per non mentire agli altri.”

“La perfetta coincidenza degli opposti” tratta di Totò, un ventiduenne privo di ambizioni, il cui unico scopo è quello di uscire con gli amici alla conquista di belle ragazze. A rompere l’equilibrio è l’arrivo di Valeria, affascinante torinese scappata dalla furia di un marito violento insieme a sua figlia Luana.

Inizia lo scontro tra due realtà sconosciute e così diverse da considerarsi loro stesse opposte.

La storia delle torinesi si intreccia con Carmela che è un punto di riferimento per tutti, che ha sempre messo se stessa in secondo piano per il bene della famiglia, ma dopo l’arrivo delle due donne decide improvvisamente di dare una scossa alla sua vita, di ritrovare il senso dell’ironia e di gettare la maschera di educata perbenista. Da questo momento il suo unico scopo diventa quello di trovare un motivo per chiamare vita la sua esistenza.

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