Ogni m… è paese

Vecchioni 3

La boutade del cantautore milanese Roberto vecchioni, intervenuto alla facoltà di ingegneria di Palermo, ha fatto il giro del web causando la solita bagarre di interventi pro e contro l’artista-professore. Lo stesso ha definito la Sicilia un’isola di m… e i siciliani “razza “intelligentissima ma passiva, poco incline alla lotta, che accetta senza lamento i disagi del caos cittadino. Il senso di tutto il discorso voleva probabilmente essere da stimolo per la coscienza civile del siculo assopito. Nelle intenzioni del buon Roberto, novello Che, le sue parole, che negli anni hanno incantato e ispirato, avrebbero dovuto scuotere, spingere il siciliano alla ricerca compulsiva di bastoni e spranghe da portare in piazza per una protesta esemplare ed unica contro la doppia fila, i centauri senza casco e l’odioso fenomeno del traffico.

Vecchioni 4

Io vorrei dare ragione a Roberto, quantomeno per ringraziarlo del dono di certe perle come “Celia de la Cerna” e credo che abbia sbagliato solo l’uso di una parola: “merda”. Troppo generico! Avrebbe dovuto specificare il tipo, la consistenza il colore. Perché di merda non ce n’é una sola! Negli ultimi 20 anni i cittadini milanesi, che la mosca sul naso non la fanno posare, sono scesi in piazza più volte, eccome! Li abbiamo visti davanti al tribunale di Milano protestare contro i giudici, rei di volersi insinuare tra le lenzuola del focoso Silvio; li abbiamo visti protestare contro i Rom e contro i migranti; li abbiamo visti scendere in piazza con scope e palette per “ protestare contro la protesta” anti-Expo. Li abbiamo visti sempre pronti a schierarsi, con furore e fierezza, dalla parte del più forte. Ecco. É così facile cascarci, basta presentare uno scorcio, uno striminzito punto di vista come una verità universale e il gioco é fatto!

Vecchioni 5

Mostriamo solo l’albanese che ruba? Gli albanesi sono ladri. Focalizziamo l’attenzione sul mussulmano terrorista? Tutti i musulmani sono terroristi. È così via, per luoghi comuni. Quello del siciliano mafioso, pecorone, che abbassa la testa davanti ai poteri forti non é che uno tra gli altri. Il milanese laborioso e bacchettone, dipinto così, da una sola angolazione, non pare, meno incolpevole del siciliano descritto dal vecchio, caro, avvinazzato Vecchioni. Caro Roberto, ogni città ha i suoi problemi irrisolti e la sua classe politica, quando va bene, inadeguata e non devo spiegarti io i motivi storici e culturali delle differenze e delle specificità, quindi, carissimo, sarà che c’è la nebbia, sarà che ci hai messo un piede sopra ma ti garantisco che Milano é città bellissima e di merda tanto quanto Palermo. Voglio scommettere che anche Londra …

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