Il sistema “catanese” per non dimenticare i bambini in auto




da lasicilia.it

Un sistema per segnalare la presenza all’interno di un veicolo, di persone, animali o cose che non possono essere dimenticati dentro l’auto quando viene parcheggiata.

E’ stato inventato da Paolo Amato, catanese, esperto nel campo dei motori con la passione (anche) per il giornalismo (dal 1991 al 2015 ha collaborato con il quotidiano La Sicilia la rubrica settimanale sui motori) e titolare di diversi brevetti (tra cui il congegno per innesto rapido delle ruote oggetto di tesi di laurea all’Università degli Studi di Catania). Un vero esperto insomma che si occupa come perito meccanico, anche di consulenze e perizie, disposte dal Tribunale, per la ricostruzione dinamica di incidenti stradali e per individuare alterazioni e cedimenti di organi meccanici e che è stato anche consulente dell’amministrazione comunale di Catania per il controllo dei gas di scarico dei veicoli a motore. Oggi è il titolare di un centro revisioni auto a Catania.

Il sistema che ha inventato Paolo Amato, una sorta di allarme “antiabbandono” si chiama “Non ti scorda di me” e avvisa l’automobilista che si sta separando da ciò che invece non dovrebbe lasciare incustodito in auto. L’attivazione del sistema avviene chiudendo un contatto elettrico (detto “contatto di promemoria”) e mantenendolo chiuso per tutto il tempo in cui si vuole essere avvisati, in caso di sosta del veicolo, della presenza a bordo di ciò che non si vuole dimenticare. La segnalazione di allarme si concretizza, allorquando sia stato inserito il contatto di promemoria, con l’avvio del funzionamento simultaneo di tutte e quattro le frecce. Così potrà essere richiamata l’attenzione del conducente che abbandona l’auto in sosta, o dei passanti che noteranno la segnalazione luminosa di pericolo. Una soluzione che potrebbe fare al caso di molti tenuto conto dei fatti di cronaca che si sono verificati di recente (con i bambini dimenticati in auto dai genitori) e tenuto conto del fatto che è diventato legge avere dei seggiolini tecnologicamente adeguati per evitare altri casi del genere.

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