IL LOCKDOWN MUSICALE DI ANTONIO GAETA

Ha raggiunto quota 70 anni proprio quest’anno, e ne ha 59 di carriera, Stevie Wonder è un monumento della musica pop mondiale, anche se ha spaziato abilmente in diversi generi, dal soul al rythm and blues al jazz. Oggi Antonio Gaeta lo ricorda e lo reinterpreta in una tra le sue canzoni più popolari, “Isn’t she lovely?”, dedicata nel 1976 alla nascita di sua figlia Aisha, di cui si sente anche il pianto all’inizio del brano. Inserita nell’album “Songs in the key of life”, resta tra le più importanti della sua discografia.

Stevie Wonder, non vedente dalla nascita, “enfant prodige” della musica (a quattro anni suonava già il piano), ha scritto qui un vero e proprio inno alla vita e alla gioia della paternità, spiegando anche il significato del nome della figlia alla fine del brano.

Antonio Gaeta e Rita Bellanca oggi vogliono dedicare questo inno alla vita a quanti lottano duramente contro il Covid-19: malati, medici, infermieri, operatori sanitari, rappresentanti delle istituzioni e a quanti di noi contrastano il virus semplicemente rispettando le regole anti-Covid che conosciamo già da marzo scorso: mascherina sempre nei luoghi chiusi e all’aperto, igiene delle mani, distanziamento sociale, evitare di creare assembramenti.

Regole semplici ma efficaci che ci aiuteranno a sconfiggere il Coronavirus. Di seguito la traduzione di “Isn’t she lovely?” e il video con la cover realizzata da Antonio Gaeta.

«Non è adorabile? Non è meravigliosa? Non è preziosa? Ha meno di un minuto d’età / Non avrei mai pensato che l’amore avrebbe mai creato qualcuno di così adorabile / Ma non è adorabile lei, creata dall’amore?… / Siamo stati benedetti da lassù / Non riesco a credere cosa abbia fatto Dio / Tramite noi ha dato vita a qualcuno / Ma non è adorabile lei, creata dall’amore… La vita e l’amore sono la stessa cosa / La vita è Aisha / Il significato del suo nome / Londie, non potrebbe essere stata fatta senza te che l’hai concepita / È così adorabile l’averla creata dall’amore».

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