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Gli adulti… (di Serena Ferrara)

Serena Ferrara 21 Maggio 2018 0
Gli adulti… (di Serena Ferrara)








invece di giudicare e addossare colpe, gli adulti escano dalle proprie case e dalle proprie chiese e dagli abitacoli delle proprie auto e tornino in piazza a passeggiare, a salutarsi, a stringersi la mano, a far sentire ai giovani che questa è una Comunità anche di giorno (quando ciascuno vive per sé) e non solo di notte (quando la piazza si riempie di anime che si cercano, al riparo da noi adulti narcotizzati).

 

Dove siete voi “adulti”? Dove vi incontrate? Di che parlate? Cosa avete da dire sul “futuro”? Io, ormai adulta, vi cerco e non vi trovo! Figuriamoci loro! I ragazzi.

 

In Chiesa, badate bene, ci vado anch’io. Ma mica mi basta! Non mi è mai bastato! Che l’Universo, la Storia, il Mondo, la Vita sono fin troppo immensi per essere contenuti in una sola parola (soprattutto se questa parola è ridotta a precetto)!

E l’amore? E la musica? E l’incanto? E la paura? E la rabbia? E il bisogno di evadere? E il bisogno di fuggire? Voi ve li ricordate ancora questi sentimenti scomposti, pulsanti da fare male, incontenibili? O siete già troppo “vecchi”? O pensate che basti uno smartphone o le vostre prediche a contenerli?

 

Dov’è la musica qui da noi? Torniamo a suonare, a cantare, a ballare (che la musica ormai è solo nei bar e solo di notte), a dipingere, scrivere, recitare?! A dimostrare che l’arte non è mestiere, ma fonte di condivisione e piacere? che ci sono luoghi più sani e meravigliosi in cui rifugiarsi quando non ci piacciono il presente e la realtà fisica in cui ci sentiamo impantanati?

 

E gli intellettuali?! I gruppi?! Le associazioni?!  Toglietevi la spocchia, aprite i vostri piccoli orticelli, e mischiatevi come le carte, altrimenti non c’è partita!

E lo sport? Schiere di bambini assoldati per un saggio di fine anno e abbandonati a se stessi appena adolescenti. Quando è più difficile convincerli che la salute del corpo era il vero valore che avremmo dovuto trasmettergli!

 

Il corpo! Già il corpo! Questo mostro pieno di bisogni e di pulsioni che contrastano con lo Spirito Santo! Questo ho sentito ieri in Chiesa!!! E mi sono fatta un’intima risata. Ma da ragazza, io me lo ricordo ancora, tante volte mi sono alzata e sono fuggita via!

 

Il corpo che da adolescenti si odia e si ama! Si teme e si sfida! Il corpo che non aspetta! Il corpo che assorbe e rigetta! Il corpo che è tempio ed è vita, raccontato come la sede del peccato, come una latrina! E poi ci si stupisce che i ragazzi non ne abbiano cura!!!

 

No, ragazzi. Non è così! Il corpo e l’anima sono come le due facce della stessa fogliolina che vola nel vento. Ciascuna brilla per conto proprio quando esposta al sole, ma l’effetto ottico è unico. E il viaggio nel vento, anche quello è unico. Ed è magico. Si, avete ragione voi! È magico. E tutto sta nel trovarla questa magia! Ciascuno a modo proprio, perché anche in questo avete ragione voi. Non esiste una sola magia, ma ciascuno ha diritto alla propria.

Io vorrei darvi una mano a trovarla! Dio solo sa quanto lo vorrei! Per me, per Erica che sarà adolescente prima che io me ne renda conto, per me stessa che non so se sarò all’altezza della sfida.

 

In fondo, per tutti noi che in questo luogo abbandonato dimentichiamo ogni giorno un po’ di più cosa significhi essere giovani e sentirsi maledettamente vivi!




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