Festa di Santa Croce 2019: intervista a Calogero Alaimo, coordinatore della centrale operativa del 118 per le province di Agrigento e Caltanissetta




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[/dropcap]Domenica 9 Giugno, in occasione della Festa di Santa Croce, SikeliaNews ha intervistato il coordinatore della centrale operativa del 118 per le province di Agrigento e Caltanissetta, Dott. Calogero Alaimo.

Come si gestisce sotto il profilo sanitario un evento della portata della nostra Festa di Santa Croce, quali sono le maggiori problematiche?

Per prima cosa voglio portare a tutti i presenti a questa prestigiosa festa il saluto del mio direttore di Centrale che è il Dott. Giuseppe Misuraca. Cosa dire in caso di eventi maggiori o di grandi feste organizzate? Che dopo la tragedia di piazza San Carlo avvenuta la sera del 3 giugno 2017 a Torino, il quadro legislativo è cambiato. Si è avuta l’approvazione di leggi che tendono a regolare al meglio il quadro organizzativo di feste e grandi eventi dal punto di vista della vigilanza sanitaria. (Il 28 luglio 2017, a seguito della vicenda, il dicastero presieduto da Marco Minniti ha diffuso una direttiva riguardante “Modelli organizzativi per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche”).

In merito alla vostra importante festa, Festa di Santa Croce – Sagra del Tataratà, che vede la sua 352 edizione, già solo questo dato dà la misura della sua importanza, la presenza di circa 8000 persone ci obbliga non solo a visionare e validare il piano di emergenza presentato, ma anche ad essere presenti all’interno del COC, che è il Centro di Coordinamento Comunale. Nella fattispecie nella gestione della “Funzione 2” che è la gestione della funzione sanitaria.

Come sono andate le cose?

Nella giornata di sabato fortunatamente c’è stato poco da fare, nonostante la massiccia presenza abbiamo gestito al meglio, non ci sono stati grossi quadri patologici. La stessa cosa possiamo dire di domenica, domenica di gran caldo, qualche crisi vagale, normale a queste temperature. Nella parte del coordinamento sanitario e in quella del COC c’è stato poco da fare. Siamo riusciti a pianificare al meglio in base al percorso, abbiamo dislocato le squadre di soccorritori nei varchi più importanti. Devo dare un plauso all’organizzazione, che ha visto coinvolti il Sindaco e tutta la parte tecnica comunale, che si è impegnata a fondo dopo le vicissitudini che hanno preceduto questi giorni.

Progetti futuri realizzabili nel nostro territorio?

In Sicilia abbiamo un progetto denominato “Trinacria”, formalizzato dal Ministero della Salute, a seguito del progetto “Ustica”, che consisteva nell’addestrare i cittadini al Primo Soccorso Avanzato, First Responder, nelle aree con difficoltà di acceso e isole minori. Il progetto, decretato dall’allora Assessore Borsellino, andò al ministero della salute e venne rinominato “Trinacria”. Il progetto vede la formazione di medici, infermieri e soccorritori delle aree con difficoltà di accesso, quelle cioè a 60 Km dal primo presidio ospedaliero. L’aspetto più importante consiste nell’addestrare il cittadino comune al “Primo Soccorso Avanzato”, quindi diventa un First Responder, che saprà defibrillare nell’adulto e nel bambino, saprà muoversi durante la gestione di una max emergenza, interloquire con la centrale operativa 112 e 118 e, cosa assolutamente fondamentale, saprà eseguire le indicazioni pre arrivo che gli darà la centrale.

In Sicilia abbiamo addestrato quasi 30 Comuni di aree disagiate, e io proponevo al sindaco Nicastro, visto che, dopo Santo Stefano di Quisquina e Alessandria della Rocca, andremo verso San Biagio Platani che è annoverata tra le arie disagiate, di richiedere presso l’Assessorato della Salute che vengano addestrati i cittadini comuni di Casteltermini. In emergenza è importantissimo riuscire a coprire il cosiddetto intervallo libero, quello che va dal momento nel quale accade l’evento a quello nel quale arriva il professionista, sono questi i minuti che devono servire a fare chiarezza, fare luce e dare il miglior colore. Il miglior colore se il cittadino è addestrato noi lo riusciamo a dare.

Andiamo a riassumere, qual è l’obiettivo principale?

L’obiettivo principale  della centrale operativa del 118 per le province di Agrigento e Caltanissetta, che vede coinvolto me come coordinatore del “progetto Trinarcria”, e che sul quale anche il direttore Misuraca sta puntando tanto, è proprio quello di avere il maggior numero di comuni cittadini in grado di coprire l’intervallo libero, in grado cioè di compiere azioni precise ed evitare interventi dannosi in attesa dei professionisti.

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