E alle 4 del mattino la “Via Crucis”…(di Rita Bellanca)




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[/dropcap]Casteltermini 13/04/2017 (SikeliaNews) – Come ormai consuetudine da anni e anni e ancora anni, la notte fra il giovedì e il venerdì santo Casteltemini si sveglia in piena notte per rendere omaggio a Gesù, al Nazareno, immolatosi per la nostra redenzione. Alle 4 di stanotte partirà la Via Crucis dalla chiesa di San Giuseppe, proseguirà per tutti e due i corsi principali, fermandosi per 14 volte, tante quante sono le stazioni. Giovani, anziani e bambini si alterneranno nelle varie letture e riflessioni sino a giungere alla chiesetta del Calvario.

Quest’anno la Via Crucis avrà come tematica “la famiglia come centro dell’amore”, un tema caro a tutti, un tema che è stato scelto appositamente per far riflettere ognuno di noi sul valore della famiglia, cellula viva della nostra comunità. Non a caso ad ogni stazione si farà una riflessione sui problemi che attanagliano le nostre famiglie. La società moderna ha modificato fortemente la convivenza familiare. In molti nuclei familiari la comunicazione è molto povera. La vita attuale, con la sua organizzazione pluralistica, il suo ritmo agitato e la sua dispersione, rende difficile la comunicazione. Le famiglie vivono oggi più separate che mai, a ragione del lavoro dei genitori, degli studi dei figli e dei differenti divertimenti e possibilità del fine settimana. E quando, infine, si trovano tutti insieme, la televisione impone la legge del silenzio.

La crisi osservata nella società contemporanea ha toccato la famiglia, vera cassa di risonanza di quanto avviene nella società. Purtroppo, durante questi ultimi anni, si è andato perdendo l’«ambiente di fede» che esisteva nella famiglia. Sono scomparsi, in gran parte, i segni religiosi, si sono perduti i costumi religiosi, a stento si parla di religione, è sempre più raro che la famiglia si riunisca per condividere la sua fede o per pregare. Oggi i genitori sono orientati a sistemare i loro figli: posto di lavoro, la carriera e il futuro, il benessere della famiglia, il godere la vita…anche se poi i cuori dei figli sono colmi di dubbi e di incertezze. Intuiscono che la fede potrebbe essere importante nella famiglia, ma non sanno come conferire un carattere più cristiano al loro nucleo familiare. A poco a poco, si va perdendo lo spirito cristiano.

La famiglia ha bisogno della Chiesa e la Chiesa ha bisogno della famiglia. Nessuna delle due può andare da sola. La famiglia, unitamente alla Chiesa, ha un compito importante da svolgere: far conoscere la Parola di Dio ai propri figli. La Chiesa non è costituita da un edificio, più o meno bello, ma è l’assemblea dove insieme con i propri fratelli si ascolta la Parola di Dio che si pone a fondamento dell’unione cristiana. 

Il punto di incontro tra famiglia e Chiesa è e sarà sempre l’amore mutuo e l’appartenenza ad una stessa “Grande Famiglia” in cui Dio ama, con amore infinito, credenti e non credenti.

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