CorradoVirus e la sua Bocca di Rosa

In tempi di pandemie, di allarmi, di fake news, di social impazziti succede anche questo, succede che il genio che c’è in noi (non in tutti noi, specifichiamo) viene fuori. In questo caso il genio di Corrado Nitto è letteralmente esploso “contagiando” (termine più che mai appropriato) tutto il web.

Solitamente Sikelia è la prima nel dar notizie di nostri compaesani che emergono e che portano il nome di Casteltermini in alto. Ma stavolta, ahimè, Sikelia arriva per ultima. E non per disinteresse o noncuranza, ma semplicemente perché occupata a diffondere notizie e comunicati che arrivavano dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero della Salute, dalla Protezione Civile, dalla Regione Sicilia, dal Comune di Casteltermini. Il Coronavirus la fa da padrone ovunque per ora.

In questi giorni così frenetici e alquanto convulsi siamo stati un po’ tutti più che mai sui social. Io lo sono stata sicuramente più di tutti, cercando di apprendere quante più notizie possibili, le più veritiere, le più ufficiali e, non vi nascondo, anche le più rassicuranti… fino ad un paio di giorni fa. E sulla home vedevo scorrere ininterrottamente nell’ordine: 1) il video “casalingo” di Corrado, 2) i miei contatti che lo condividevano in massa (ma questa è la normalità coi video e i post di Nitto!), 3)  Il Secolo XIX, 4) Tpi.it e Selvaggia Lucarelli che si complimentava anche privatamente, 5) Vocenews.it, 6) HuffPost Italia, 7) Stonemusic.it, 8) IlMattino.it, 9) Linkiesta.it, 10) 105.NET, 11) L’Unione Sarda e, proprio in questo momento, un minuto prima di pubblicare il mio articolo, mentre ‘rubo’ alcune foto dal suo profilo Facebbok 12) Il Quotidiano Piemontese… e continueranno a diffondere il video di Corrado indubbiamente anche altre testate. Non so proprio cosa abbiano scritto gli autori degli articoli, non ho avuto modo di leggerli, per ora solo Coronavirus. Ma forse è meglio così, scriverò tout court le mie sensazioni. E senza intervistare Nitto, ormai passato nella schiera degli inarrivabili (babbìu Nitto…).

Io l’ho sempre saputo, nel mio piccolo, che Nitto (per me è Nitto, non Corrado!) fosse un fottuto e maledetto genio, prova ne è che il nostro è stato da sempre uno di qui rapporti di amore/odio/affetto/risentimento/battutazze/ripicche/abbracci/”taliaturi”. Ma sono sempre stata in prima fila quando Nitto e la sua band “Lei tra noi” sono venuti al suo paesello a fare le serate. E Nitto mi ha sempre coinvolto nelle sue performance, dalle quali sono scaturiti “siparietti” da puro cabaret siciliano. Eh sì, anche io in fondo sono un’artista incompresa!

Ieri pomeriggio ho contattato in chat il mio Nitto, scusandomi per avergli dato poco o niente spazio su Sikelia e chiedendogli se e quando potevo fargli un’intervista, fermo restando impegni miei e, soprattutto in questi giorni, impegni suoi. Prontamente, come fa sempre d’altronde, Nitto ha risposto con un vocale che andava dal rincoglionito al soddisfatto, dal divertito al “per ora non so neanche come mi chiamo, chi C. vua di mia?”. Il mio francesismo lo scrivo per esteso, il suo – ipotetico – lo ometto, un si sapi ma’ na querela ora ca è vipppssss…

Cosa dire? Il successo è arrivato un po’ in ritardo, un successo strameritato e strasudato. Nitto, ricordati di chi ti ha esortato anche facendo uso di quella sana ironia e di quel pizzico di sarcasmo che condiscono la vita di due esseri come noi che, strafottenti e lignua logna come siamo, godono sempre dei successi degli altri, non invidiano e non disprezzano. Semplicemente vivono la loro vita come loro vogliono viverla, senza se e senza ma.

LUNGA VITA A NITTO, VOLA IN ALTO!

p.s. non è che ti abbia poi dedicato tutto stu tempo, giusto un quarto d’ora accademico per buttare giù queste righe. Un starimi ad obbligu!

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