Coronavirus, l’avv. Ornella Taibi informa i consumatori

L’emergenza per la salute pubblica che ha colpito anche il nostro Paese, cagionata dalla diffusione del Covid-19, meglio noto come Coronavirus, ha comportato l’adozione da parte del Governo nazionale dei provvedimenti per contenere il propagarsi del virus, che chiaramente hanno comportato conseguenze in svariati settori.

Nel rispetto delle predette misure, Federconsumatori, da sempre dalla parte dei consumatori/utenti, oltre ad attivarsi su più fronti per venire incontro alle peculiari esigenze degli stessi in questa situazione di particolare eccezionalità, fornisce delle indicazioni che possono tornare utili ai consumatori.  In primo luogo, relativamente alle misure che hanno introdotto limiti rigorosi alla circolazione delle persone, è bene precisare che in base alla normativa vigente è data facoltà a quanti abbiano prenotato viaggi la cui realizzazione ricada in questo periodo, che non sono usufruibili a causa del divieto di spostamento dovuto alla condizione di emergenza in cui versa il Paese, di recedere da biglietti per il trasporto aereo, ferroviario e marittimo, oltre che da pacchetti turistici per “sopravvenuta impossibilità”, concordando con l’agenzia di viaggi, tour operator o vettore una soluzione alternativa, ovvero una mediazione utile alla individuazione di una soluzione che sia condivisibile da entrambe le parti, ove  l’opzione offerta dall’operatore non sia in linea con le esigenze dell’utente. Lo stesso vale per i viaggi di istruzione che allo stato non possono essere effettuati.

Chiaramente questa possibilità è valida esclusivamente per i viaggi e per i biglietti la cui prenotazione ricada entro la data di scadenza delle misure restrittive allo stato vigenti e quindi entro il 3 aprile 2020. Mentre, relativamente alle partenze che riguardano una data successiva a quella appena citata, l’utente rimane soggetto alla eventuale applicazione di penali nel caso che vi rinunci e intenda disdire la prenotazione, a meno che prima del 3 aprile prossimo, il Governo non adotti un ulteriore DPCM che sposti in avanti la data delle restrizioni in atto a causa dell’evoluzione epidemiologica. Del pari dovranno essere rimborsati i biglietti di ingresso a concerti, manifestazioni culturali e altri eventi che siano stati cancellati in ragione della contingenza che stiamo vivendo.

Altro argomento meritevole di attenzione è poi quello che riguarda l’incremento dei prezzi di mascherine, disinfettanti per le mani e alcool per la disinfezione delle superfici. Federconsumatori, al fine di arrestare la speculazione in corso, si è prontamente attivata, segnalando questa situazione al Ministero della Salute e all’Antitrust. Quest’ultima ha comunicato di avere già avviato una istruttoria “nei confronti di Amazon e E-bay per claim (offerte ndr) ingannevoli ed eccessivi aumenti dei prezzi”, nella viva speranza che analoghe misure possano essere adottate anche rispetto a quanti, approfittando biecamente del comprensibile stato di paura  nel quale versano le persone, tentano di vendere falsi test o vaccini.

Per concludere appare rilevante segnalare che su apposita richiesta di Federconsumatori, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha deciso di sospende le eventuali procedure di distacco delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità di famiglie e piccole imprese fino al 3 aprile 2020.

Inoltre, presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali, è stato istituito un conto con disponibilità fino a un miliardo, per garantire la sostenibilità degli attuali e futuri interventi regolatori a favore di consumatori e utenti.

Si auspica che la medesima decisione possa essere altresì attuata per le utenze telefoniche e per i servizi di connessione, al fine di garantire i cittadini dall’essere privati di un servizio essenziale, quale è quello di telefonia, specie in questa fase in cui – dovendo necessariamente rimanere entro le proprie dimore in ragione delle misure adottate col DPCM dell’11 marzo scorso, volte a contenere e a limitare la massimo la diffusione ed il contagio del virus – maggiormente potrebbero trovarsi nella situazione di dover chiedere aiuto. Senza dimenticare quanti operano da casa tramite procedure di tele lavoro o di smart working per i quali i servizi di connessione ad internet sono per ciò stesso fondamentali.

Ricordate, state a casa il più possibile oggi per ritrovarci al più presto domani. Ciascuno di noi può col proprio comportamento responsabile rendersi protagonista della buona riuscita di questa “impresa” che necessita quindi della collaborazione di tutti noi, nessuno e per nessun motivo escluso.

Buon proseguimento di quarantena a tutti.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *