Casteltermini aspetta la benedizione finale… (di Rita Bellanca)




[dropcap]



[/dropcap]Casteltermini 28/05/2018 (SikeliaNews)
– Si fa sempre un gran parlare del fatto che non è solo Sagra del Tataratà ma soprattutto Festa di Santa Croce. Si fa sempre un gran parlare del fatto che ci si prodiga più per curarne l’aspetto profano che non per curarne quello sacro. Si fa sempre un gran parlare del fatto che la Croce venga messa in secondo piano rispetto a cortei, cavalli, esibizioni, bande musicali.

Ed anche stanotte si è fatto un gran parlare. Ma non c’erano urla, voci chiassose, voci alterate, c’era solamente tanta delusione. Delusione che traspariva sia dalle voci sommesse che dai volti rattristati dei castelterminesi. Delusione per non aver visto il prete o il diacono con l’ostensorio fra le mani, in groppa ad una mula bianca con la coltre riccamente ricamata, percorrere Corso Umberto a fine cavalcata, fermarsi davanti alla Chiesa Madre, scendere da cavallo e salire la gradinata per impartire la benedizione finale allo stendardo ed ai tre palî che nel frattempo si  dispongono al suo cospetto.

E dire che di benedizioni di fine festa Casteltermini proprio quest’anno ne avrebbe avuto bisogno!

Io non so perché ciò non sia avvenuto, voglio fortemente sperare che ci siano stati dei validi, validissimi motivi per far sì che ciò non accadesse. A Casteltermini preti e diaconi non mancano di certo. Fatto sta che, quando abbiamo visto che ciò non accadeva, siamo ammutoliti tutti, poi è cominciato un lungo brusìo di voci, quindi i comitati dei ceti hanno deciso che comunque lo stendardo ed i palî avevano bisogno di aver poggiato su di loro l’ultimo sguardo del Padre. Tutti insieme, comitati, stendardo, palî, gente comune (credente e non credente, praticante e non praticante) ci si è recati all’interno della Chiesa Madre dove un componente del comitato del ceto dei borgesi, Calogero Butticè, ha raccolto tutti in preghiera ringraziando il Padre per la buona riuscita della festa.

Io non so perché ciò non sia avvenuto, so solo che le mie chat sono state invase dalla stessa domanda insistente: “perché non c’è stata la benedizione?”, so solo che tantissima gente mi ha fermata porgendomi la stessa domanda. So solo che tanti giovani (erano quasi le 04:00 del mattino e il pubblico per la maggior parte era composto da giovani), chi con toni accesi, chi con toni pacati, mi domandavano il perché di tale mancanza. Quei giovani che sono tacciati di essere lontani dalla Chiesa e di essere vicini ai bar e ad altro. Quei giovani che durante i tre giorni della festa vediamo impegnati in tante attività per poter mettere in tasca qualche soldo. Quei giovani che, nonostante tutto, ti sorridono sempre quando ti incontrano.

Quest’anno ai castelterminesi è mancato l’abbraccio, quell’abbraccio finale che ci fa sentire protetti dalla nostra Croce, protetti per tutto l’anno. È mancato quell’ultimo “E tutti ‘a na vuci…Evviva Santa Cruci”.

Continueremo per un anno a chiederci perché…

-364

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *