Campobello di Licata: Girgenti (T)Acque

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“Maria Maria, cunzumatu sugnu!”, no non è la ormai celebre esclamazione intercettata durante le indagini dell’inchiesta “ black list”, ma l’urlo di un cittadino comune che sa di avere la cisterna piena di acqua inquinata che ha pure pagato profumatamente. Girgenti Acque non finisce mai di sorprenderci! L’azienda che ha in appalto il servizio idrico e la gestione delle reti fognarie in provincia di Agrigento ha pensato bene di ottimizzare i suoi servizi al cittadino fornendo direttamente acqua di fogna! Scherzi a parte, in questi giorni i cittadini di Campobello di Licata voglia di scherzare ne hanno ben poca, dal 29 ottobre sono infatti costretti a vivere senza acqua potabile per via di un inquinamento da escherichia coli. I fatti: l’ASP di Agrigento comunica, con dubbia tempestività, in data 29 ottobre che l’acqua in ingresso ed uscita dal serbatoio Fondachello non é in conformità con i parametri di legge per la presenza di batteri coliformi. Il sindaco di Campobello avvisa la cittadinanza e ne vieta l’utilizzo. Purtroppo l’ultimo turno di erogazione risaliva a 4 giorni prima e quindi le cisterne e i recipienti si sono riempiti di acqua contaminata. Il giorno 31 Ottobre la situazione sembra tornare alla normalità, Girgenti Acque comunica agli interessati che” l’acqua é tornata potabile“ ma specifica, “l’acqua in ingresso a Fondachello manifesta di poco valori non conformi al dlgs 31/01 “!

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I turni di distribuzione possono essere ripristinati e a colpi di amuchina e spese di profilassi la cittadinanza può lentamente uscire dall’emergenza. Sembra facile! Oggi a soli 4 giorni di distanza, un nuovo avviso del sindaco alla cittadinanza: “A seguito della comunicazione dell’Asp di Agrigento giunta a questo Comune giorno 4.11.2015, in cui si rilevava la persistenza di batteri nell’acqua in entrata e in uscita dal serbatoio comunale, si dispone il non utilizzo dell’acqua erogata a fini alimentari e per l’igiene personale (esclusivamente per servizi igienici). I serbatoi d’accumulo, per il successivo riutilizzo, devono essere svuotati e disinfettati (cloro). Ed ancora, è stata disposta la chiusura dell’erogazione, al fine di consentire la bonifica del serbatoio comunale e fino a quando non saranno ripristinati i valori normali nell’acqua erogata.

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Girgenti acque predisporrà un servizio sostitutivo mediante autobotti di acque potabili nel piazzale di Via Peppino Impastato, (ex via Dalmazia) e a richiesta, ai numeri telefonici 09221835793 e 0922441539 attivi dal lunedì al sabato. L’ordinanza sarà affissa tramite manifesti e pubblicata nel sito del Comune. Della situazione è stata informata la Prefettura e le autorità competenti”. Ora il cittadino si trova cornuto e mazziato. Ha pagato dell’acqua inquinata al prezzo della Perrier, non può utilizzarla per evidenti motivi igienici, deve svuotare e disinfettare le cisterne a proprie spese e ripagare l’acqua ancora una volta sperando sia buona e che arrivi il giorno in cui a invocare “Maria,Maria” sia la persona giusta e sia la volta buona…

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