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A Ludovica, Giuseppe, Carmelo, Anna, persone come noi

Federica Vattano 15 maggio 2018 2
A Ludovica, Giuseppe, Carmelo, Anna, persone come noi








Casteltermini 15/05/2018 (SikeliaNews) – Ho pensato tanto prima di scrivere questo articolo, prima di provare a me stessa che ogni giorno e ogni minuto chiunque è vittima di uno dei crimini che riducono la dignità della persona appena sotto la suola delle scarpe.

Quando quel qualcuno si sente più forte, intelligente e scaltro di molti e consapevolmente decide di rendere la vita degli altri un vero e proprio inferno deridendolo, portandolo a dei gesti che NESSUNO dovrebbe compiere, MAI.

Si chiamano Ludovica, Giuseppe, Carmelo, Anna, sono delle persone, sono esseri umani con un proprio vissuto, una vita, delle emozioni e dei sentimenti, ma sono vittime di bullismo fuori e dentro le mura di una scuola, di un ufficio e di casa.

Essere additati, scherniti, ridotti al limite non dovrebbe essere neanche lontanamente immaginabile come un’azione da compiere nei confronti qualcuno.

Purtroppo, seppur in minima parte, penso che ognuno di noi almeno una volta nella vita abbia avuto a che fare con persone (sempre se così si possono definire) che hanno osato offenderci o che hanno leso la nostra dignità sia psichica che fisica.

Caro Bullo, ma chi ti credi di essere? Tu sei come me, come Ludovica, Giuseppe, Carmelo, Anna, sei un giovane come noi, sei un giovane che sta solamente sfruttando la dialettica per insultare, che sta usando la forza solo per farci volontariamente del male.

Noi non siamo diversi da te e tu non sei diverso da noi, ognuno ha i propri difetti e le proprie imperfezioni, e tu non sei nessuno per disprezzarci, per esprimerti nei nostri riguardi con commenti che ledono la nostra anima.

Caro Bullo, ricorda che quando farai del male a qualcuno, farai coscientemente del male a te stesso, sei una persona debole che esprime la sua fragilità deridendo chi ti sta intorno.

Prima di aprire bocca poniti il problema se la parola che scaglierai potrà in qualche modo ferire qualcuno o portare quella persona a fare uno dei gesti più estremi: togliersi la vita.

Con affetto, una persona come tante.

2 commenti »

  1. Francesco Reina 15 maggio 2018 alle 12:53 -

    Contro il bullismo.

  2. Francesco Reina 15 maggio 2018 alle 12:57 -

    Contro il bullismo in tutte le sue forme. Spero soltanto che non si rendano del tutto conto del male che fanno. Il tutto,solo per sembrare più forti,più potenti dei debolz. Penso che difronte alla società spiccherebbero di più se facessero del bene al prossimo,anziché deridere qualcuno.

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