RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Il 2026 rappresenta per la comunità di Casteltermini un’occasione speciale di riflessione e valorizzazione della propria storia: ricorrono infatti i 300 anni dalla nascita di Giovanni Agostino De Cosmi, figura emblematica del panorama culturale e religioso locale.
Per celebrare degnamente questo importante anniversario, la Pro Loco “Chiuddia”, in collaborazione con il Comune di Casteltermini, ha dato avvio a un percorso partecipato che si svilupperà lungo tutto l’arco dell’anno. Non si tratta di una semplice serie di eventi isolati, ma di un progetto corale che mira a coinvolgere attivamente l’intera comunità.
In quest’ottica, sono state invitate a prendere parte all’iniziativa le scuole del territorio, le associazioni culturali, le realtà parrocchiali e studiosi locali, chiamati a mettere a disposizione competenze e sensibilità diverse. Il loro contributo sarà fondamentale per elaborare un programma condiviso, capace di raccontare e attualizzare la figura del De Cosmi in modo autentico e significativo.

Nato a Casteltermini il 5 luglio 1726, De Cosmi seppe distinguersi come educatore attento e uomo di profonda spiritualità, lasciando un segno duraturo nel campo della formazione e della crescita civile. Dopo aver ottenuto la Cattedra di Retorica al Seminario di Agrigento e aver ricoperto il ruolo di Rettore dell’Università degli Studi di Catania, tra i suoi meriti più rilevanti vi è quello di aver ricevuto dal Regno Borbonico l’incarico di elaborare un piano organico per l’istruzione, che lo portò a stilare il primo assetto strutturato del sistema educativo in Sicilia. In questo contesto, fu promotore della nascita delle prime Scuole Normali dell’Isola, assumendone anche il ruolo di Direttore Generale.
Tale impegno rifletteva una visione estremamente moderna: De Cosmi concepiva la scuola come un’istituzione pubblica, accessibile a tutte le classi sociali, capace di offrire a ciascuno l’opportunità di emanciparsi attraverso il sapere. Un’idea di educazione come strumento di crescita individuale e progresso collettivo, ancora oggi di grande attualità. Non è un caso che il progetto guardi con particolare attenzione alle nuove generazioni: saranno i giovani, infatti, a raccogliere l’eredità morale e culturale di questa figura, reinterpretandola alla luce delle sfide attuali e future.
A suggellare l’identità delle celebrazioni è il logo ufficiale, pensato per condensare in un’unica immagine il senso dell’iniziativa. Il motto che lo sovrasta, “Educare è dar lume”, richiama in maniera efficace la visione di De Cosmi: educare significa offrire strumenti per comprendere, orientarsi e crescere, accendendo una luce interiore che accompagni ogni individuo lungo il proprio cammino. Il “De Cosmi Trecento” si configura così non solo come un momento commemorativo, ma come un’opportunità concreta per riscoprire radici comuni e rilanciare, attraverso la cultura e l’educazione, una prospettiva condivisa di futuro.
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